Attacco Londra, due morti, il killer già condannato per terrorismo, era in libertà vigilata

La polizia conferma che l’attentatore del London Bridge era stato gia’ condannato per terrorismo, nel 2012. Il killer, secondo quanto reso noto dall’assistente commissario di polizia metropolitana di Londra Neil Basu, e’ il 28enne Usman Khan. “Questo individuo e’ noto alle autorita’, essendo stato condannato per reati terroristici nel 2012: era stato scarcerato nel 2018 in liberta’ vigilata”, ha spiegato Basu in una nota. “Tragicamente, due persone, un uomo e una donna, sono state uccise durante l’attacco e altre tre, un uomo e due donne – sono rimaste ferite e restano in ospedale”. “Sebbene siamo solo nella fase iniziale dell’inchiesta, al momento non si cerca attivamente nessun altro in relazione all’attacco”, ha precisato la polizia indicando che il killer viveva nell’area di Staffordshire ora setacciata dagli inquirenti. Il killer, ucciso dalla polizia dopo l’attacco, sembra fosse collegato al gruppo islamista al-Muhajiroun, (guidato dall’imam radicale Anjem Choudary condannato per terrorismo nel 2016), considerato tra i piu’ prolifici e pericolosi nel Regno Unito.

Le autorita’ britanniche hanno perquisito un’abitazione che si ritiene collegata al killer di Londra. Lo riporta la Cnn. L’aggressore, che e’ stato poi colpito e ucciso dalla polizia, indossava una finta cintura esplosiva: era in liberta’ vigilata perche’ era gia’ stato condannato per terrorismo. Il killer del London Bridge, il 28enne Usman Khan, aveva partecipato ad un evento organizzato dalla Cambridge University nella Sala Fishmonger, intitolato “Learning together”. Lo ha precisato il commissario della polizia di Londra Neil Basu. “Riteniamo che l’attacco sia iniziato all’interno – ha spiegato il commissario – prima che (il killer) lasciasse l’edificio per procedere al Ponte”. Il professore vice cancelliere dell’Universita’ di Cambridge, Stephen Toope, in una nota si definisce “devastato” per il fatto che l’evento organizzato dal suo istituto di criminologia, sia stato nel mirino dell’aggressore, poi ucciso sul London Bridge dalle forze dell’ordine. “Siamo in contatto con la polizia metropolitana – ha aggiunto – e aspettiamo ulteriori dettagli sulle vittime”.

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