Femminicidi, dal 2018 ad oggi sono 70 gli interventi dei carabinieri, 25 casi nei primi dieci mesi del 2019

Sono 70 i casi di femminicidio perseguiti dai Carabinieri dal primo gennaio 2018 a oggi. Nel dettaglio, 45 casi l’anno scorso, 25 nei primi dieci mesi dell’anno in corso. Sono i dati forniti dall’Arma in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Oltre al femminicidio ci sono altri reati apparentemente meno gravi che insidiano quotidianamente le donne, tra questi troviamo il fenomeno comunemente denominato “stalking”, che e’ ricondotto al reato di “atti persecutori”, nonche’ i casi di maltrattamenti in famiglia e le percosse con vittime donne. Lo scorso anno sono state tratte in arresto 1.608 persone per reati connessi con gli atti persecutori (pari al 55,5% di tutte le forze di polizia), con un incremento del 22,3% rispetto al 2017 (1.309 arresti), compresi i casi in flagranza di reato (471 soggetti a fronte dei 436 del 2017), crescita che viene rilevata anche nei primi dieci mesi dell’anno in corso (1.499 arresti: +10,3%, pari al 55,3% di tutte le forze di polizia). Analogamente, per i maltrattamenti in famiglia, nel 2018 sono stati arrestati 2.320 soggetti (pari al 53,1%), con una crescita del 16,4% rispetto all’anno precedente (1.993 arresti), rilevamento positivo che si riscontra anche per gli eventi in flagranza di reato (1.054 persone a fronte delle 968 del 2017). Nel periodo gennaio – ottobre dell’anno in corso, tale aumento risulta ancor piu’ marcato, atteso che sono state arrestate 2.614 persone (+35%, pari al 53,9%). L’impegno dell’Arma in ambito nazionale e’ testimoniato anche dal totale di denunce raccolte presso le nostre caserme in rapporto a tutte le Forze di polizia operanti. Presso i Reparti dell’Arma nel 2018 sono stati denunciati il 59,4% di tutti gli atti persecutori denunciati in Italia. Simile valore percentuale viene rilevato anche nel periodo gennaio – ottobre del 2019 (60,4%).

Anche per quanto attiene ai maltrattamenti in famiglia presso i Comandi carabinieri sono stati denunciati, nell’ultimo anno, il 71,7% dei reati in argomento rispetto a tutte le segnalazioni fatte alle Forze di polizia, valore percentuale che viene rilevato anche nel periodo gennaio – ottobre del 2019 (70,4%). In correlazione con la “Violenza di genere”, vanno analizzate anche le violenze sessuali. L’attivita’ repressiva sul fenomeno condotta nel 2018 ha consentito di trarre in arresto 1.118 persone per reati di violenza sessuale (pari al 49,9% di tutte le forze di polizia), mentre nei primi dieci mesi dell’anno in corso sono stati arrestati 1.015 soggetti, con un incremento del 10,3%. Oltre alla quotidiana attivita’ di contrasto dei fenomeni, l’Arma dei Carabinieri ha posto in essere una serie di iniziative volte a migliorare la prevenzione e la repressione dei fenomeni, il sostegno alle vittime e la formazione del proprio personale. A partire dal 2014 l’Arma si e’ dotata della “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, strutturata su Ufficiali di Polizia Giudiziaria – Marescialli e Brigadieri – inseriti nell’ambito dei Nuclei Investigativi con il compito di sostenere i reparti sul territorio nello sviluppo delle indagini, raccordandosi con la Sezione Atti Persecutori per un compiuto apprezzamento dei casi. Il personale appartenente alla Rete e’ appositamente addestrato presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative, centro di alta qualificazione dell’Arma, ove vengono svolti annualmente corsi di formazione in materia di violenza di genere. Ad oggi sono stati svolti complessivamente 12 corsi, che hanno consentito di formare 339 unita’, operanti sul territorio nazionale. Altra iniziativa e’ il progetto avviato con l’associazione “Soroptimist International d’Italia”, denominato “Una stanza tutta per se'”, che consiste nell’allestimento (grazie al contributo dell’associazione), all’interno di Caserme dell’Arma, di locali idonei all’ascolto protetto di donne e minori vittime di violenza.

La collaborazione con Soroptimist International d’Italia ha consentito di allestire ad oggi oltre cento stanze su tutto il territorio nazionale, nonche’ di fornire 26 kit per la videoregistrazione ad altrettanti Comandi, da utilizzare nelle fasi di ricezione delle querele o nelle attivita’ di escussione. Il 22 novembre 2019 e’ stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la collaborazione sull’intero territorio nazionale, recante le linee guida da seguire per l’allestimento dei locali all’interno dei reparti dell’Arma. Nel 2019, inoltre, e’ stata avviata la sperimentazione – nella provincia di Napoli – del sistema “Mobile Angel”, sviluppato in collaborazione con la societa’ “Intellitronika” e con il sostegno dell’associazione “Woman Care Trust”, impegnata in attivita’ a tutela delle vittime di stalking, e della Fondazione “Vodafone Italia”, che persegue finalita’ di assistenza alle categorie sociali vulnerabili. Il progetto prevede la consegna alle vittime di violenza di genere di un dispositivo di allarme da polso del tipo “smart watch”, connesso con la rete telefonica tramite l’apparato cellulare dell’utente su cui e’ installata un’applicazione dedicata, che consente di inviare richieste di intervento alla Centrale Operativa dell’Arma in caso di necessita’. Sempre sul piano delle collaborazioni interistituzionali, sul territorio nazionale sono state siglate complessivamente 79 intese tra Procure della Repubblica, Prefetture, Forze di Polizia, Ospedali e Centri anti-violenza, che vedono tutte la partecipazione dell’Arma. Inoltre, l’Arma dei Carabinieri collabora, quale rappresentante del Ministero della Difesa: al Tavolo Interministeriale, istituito nel 2013, per l’elaborazione del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, adottato nel luglio 2015 dalla P.C.M.; all’Osservatorio Nazionale sulla violenza, i cui lavori hanno portato alla redazione del “Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne (2017-2020)”, approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2017, e delle “Linee guida nazionali per le aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio – sanitaria” alle donne vittime di violenza, adottate con D.P.C.M. del 24 novembre 2017.

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