Arrestata per tangenti l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, l’inchiesta che la vede coinvolta riguarda un filone dell’indagine “Mensa dei poveri”
Ai domiciliari l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi. Tre le misure cautelari, di cui una in carcere, applicate dai finanzieri del Nucleo Polizia economico-finanziaria di Milano e della compagnia Busto Arsizio in seguito all’esecuzione di un’ordinanza del gip di Milano per la seconda fase dell’inchiesta ‘Mensa dei poveri’. Le accuse per gli indagati sono, a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa. In manette anche Giuseppe Zingale, dirigente di Afol ora in carcere e l’ad di Tigros Paolo Orrigoni, ai domiciliari. “Nonostante la giovane età – sostiene il gip di Milano, Raffaella Mascarino, nell’ordinanza con cui ha applicato la richiesta di arresti domiciliari – Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel far ricorso ai diversi collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche, all’incameramento di finanziamenti illeciti”. Il tutto, secondo il gip, “attraverso la retrodatazione di quota parte degli esborsi erogati per lo svolgimento di consulenze, attraverso l’ingiustificato aumento di emolumenti di cui chiede il rimborso all’ente di appartenenza, attraverso la predisposizione di consulenze fittizie attraverso la cui remunerazione mascherare l’ottenimento di finanziamenti illeciti”.
