L’ex presidente boliviano Morales si rifugia in Messico, esercito in strada

L’ex presidente boliviano Evo Morales è partito oggi per il Messico su un aereo del governo di Città del Messico inviato a La Paz. Lo ha confermato il ministro degli Esteri del Paese centroamericano Marcelo Ebrard, dopo che lo stesso Morales aveva annunciato su twitter: “Sorelle e fratelli, parto per il Messico. Mi ferisce lasciare il Paese per ragioni politiche, ma sarò sempre vigile. Presto tornerò con più forza ed energia”. L’ex presidente ha poi ringraziato il Messico per avergli concesso asilo. Intanto, nel Paese, le forze armate boliviane hanno annunciato che effettueranno operazioni congiunte con la polizia per contenere la violenza scatenata in diverse parti del paese in seguito alle dimissioni di Morales. “Il comando militare ha deciso che saranno condotte operazioni congiunte con la polizia per evitare spargimenti di sangue e lutti”, ha dichiarato il comandante dell’esercito William Kaliman in messaggio televisivo. Il capo dell’esercito ha invitato le sue truppe a usare “la forza appropriata contro le azioni dei gruppi vandalici che diffondono terrore nella popolazione” e ha annunciato che i militari si sarebbero dispiegati nelle strade “ricordando alla popolazione che le forze armate non spareranno mai contro di essa”.

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