Uno studente su tre vorrebbe intraprendere la carriera in divisa

I giovani sembrano molto attratti dalle professioni in divisa. A pensare sul serio ad una carriera nelle forze dell’ordine e’ il 34% degli studenti (tra scuole medie, superiori e universita’), praticamente 1 su 3. Per oltre un terzo di loro (35%), inoltre, sarebbe addirittura la prima scelta per il futuro e tra i maturandi quasi la meta’ e’ disposta a intraprenderla gia’ dopo il diploma. A certificarlo e’ l’Osservatorio sulle professioni in divisa di Skuola.net, in collaborazione con la Scuola di preparazione Nissolino Corsi, che ha intervistato oltre 22.000 giovani e 4.000 genitori. Le ragazze interessate sono sicuramente meno rispetto ai ragazzi, ma non scendono sotto il 30%. I nati dal 1995 in poi, secondo diversi studi internazionali, non sembrano mettere la retribuzione al primo posto assoluto, ma sono interessati anche alla condivisione del sistema valoriale del contesto in cui lavorano. Percio’ non deve stupire che, tra gli stimoli decisivi, al primo posto ci siano i valori espressi dalle diverse Forze (24%), subito dietro (16%) il tipo di lavoro svolto, al servizio degli altri. Numeri quasi simili (15%) per chi sceglierebbe questa strada soprattutto per far parte di una realta’ importante e autorevole. La prospettiva del ‘posto fisso’, con uno stipendio garantito e’ una priorita’ solo per 1 su 10. Mentre, tra gli aspetti operativi, spicca (19%) la possibilita’ di svolgere mansioni investigative, seguita dalla difesa della legalita’ e delle fasce piu’ deboli della popolazione (entrambe al 17%). All’indagine hanno partecipato quasi 3 mila maturandi e per il 45% di quelli interessati alla divisa (circa un terzo, proporzione in linea col dato generale) non scarta assolutamente l’idea di entrare nelle Forze armate gia’ alla fine delle scuole superiori. A questa percentuale va aggiunto un 23% che valuterebbe l’occasione mentre studia all’universita’. Alla fine solo 1 su 3 aspetterebbe di prendere una laurea triennale o specialistica (16% per entrambe). Per questo la stragrande maggioranza (3 su 4) pensa che sia molto importante approcciarsi in anticipo alla preparazione per i concorsi militari gia’ nel periodo delle scuole dell’obbligo. E i numeri potrebbero essere persino piu’ consistenti, visto che il 43% ammette di non sapere che, nei percorsi da Ufficiali o Sottufficiali, e’ anche possibile conseguire una laurea triennale e-o magistrale, non solo in ambito giuridico o sociale, ma anche in discipline tecnico-scientifiche quali l’ingegneria o la medicina.

Ma, in generale, quali sono le Forze Armate o le Forze di Polizia piu’ apprezzate e ambite dai ragazzi? Resiste il primato dell’Esercito: 1 su 5 vorrebbe indossare la piu’ classica delle divise. Medaglia d’argento per la Guardia di Finanza (15%), bronzo per i Carabinieri. Completano la classifica, nell’ordine: la Polizia di Stato (12%), l’Aeronautica Militare (11%), la Marina Militare (9%), i Vigili del Fuoco (5%), la Polizia penitenziaria (4%). Per 1 su 10, invece, la destinazione e’ indifferente, basta farcela. Numeri che sono abbastanza omogenei sia tra i maschi che tra le femmine. Le cose, pero’, cambiano a seconda dell’area d’Italia in cui ci si trova. Perche’, ad esempio, i giovani del Centro puntano di piu’ sulla Guardia di Finanza (che convince addirittura 1 su 4, specie se maschi), relegando l’Esercito al secondo posto. Lo stesso discorso si puo’ fare per i livelli d’ingresso piu’ gettonati. Apparentemente lo scenario e’ diviso in tre parti uguali: il 34% del campione partirebbe dalla carriera iniziale (VFP1 o Agente, a seconda della Forza), il 33% dal ruolo di Sottufficiale (Maresciallo o Ispettore), un altro 33% direttamente da quello di Ufficiale (attraverso l’Accademia o tramite il concorso da Commissario). Ma, entrando nel dettaglio, al Nord si predilige la Carriera base (il dato arriva al 38%), nelle Regioni centrali si punta ai gradi da Sottufficiale (41%), al Sud si propende per la carriera da Ufficiale (si sale al 36%, con percentuali ancora piu’ accentuate se il candidato e’ donna). Per indossare la divisa, pero’, e’ necessario superare un concorso pubblico con diverse prove di selezione. Chiaramente la difficolta’ del concorso dipende dal ruolo e dal grado a cui si ambisce, ma anche dall’elevata concorrenza. Questi aspetti non spaventano gli aspiranti militari intervistati: appena il 13% di loro, infatti, si fermerebbe al primo insuccesso. Mentre quasi la totalita’ proverebbe piu’ di una volta: il 45% direbbe basta dopo tre tentativi, il 15% dopo quattro o cinque, piu’ di un quarto (27%) andrebbe ad oltranza, finche’ non ce la fa. Sono interessanti anche i dati di quelli che, sempre tra gli intervistati, hanno gia’ affrontato il concorso, dai quali emerge che oltre la meta’ (55%) lo ha superato al primo tentativo. Infine uno sguardo ai genitori. La meta’ sosterrebbe i figli nella scelta di una carriera in divisa.

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