Giovanni Rana compie 82 anni. Imprenditore di fama internazionale, ha fatto della Tv e della comunicazione personale il veicolo principale per diffondere la genuinità e la semplicità del “made in Italay”

Giovanni Rana è un imprenditore italiano, fondatore del gruppo Pastificio Rana, uno dei leader mondiali nel mercato della pasta fresca. Ci piace ricordarlo nel giorno del suo 82simo compleanno non solo per la professionalità, ma per aver saputo utilizzare nel modo migliore i mezzi di comunicazione senza troppi trucchi o fronzoli, trasmettendo in maniera diretta e semplice la genuinità e la qualità del “made in Italy”. Dopo di lui tanti imprenditori nel campo dell’alimentazione hanno cercato mediaticamente di “metterci la faccia”, ma l’esempio principe resta lui.

Nato a Cologna Veneta nel 1937 e figlio di un commerciante di granaglie, smette di studiare a undici anni e va a lavorare come garzone a San Giovanni Lupatoto nel panificio dei due fratelli. Nel 1961, quando i fratelli si separano, fonda a ventiquattro anni un piccolo laboratorio sempre a San Giovanni Lupatoto per la produzione di tortellini fatti a mano. Il locale gli viene dato dal futuro suocero, lui prepara la pasta, la futura moglie il ripieno. La produzione, artigianale, è su ordinazione. A guidarlo nel suo percorso è l’intuizione del desiderio del consumatore di trovare sugli scaffali prodotti alimentari di veloce preparazione dal livello qualitativo elevato. Dopo una prima fase di produzione artigianale, Giovanni Rana avvia una prima industrializzazione della produzione, sempre a San Giovanni Lupatoto dove ancora oggi ha sede il quartier generale dell’azienda. Rana è sempre sensibile alla qualità del prodotto, che tutela con l’impegno diretto costante nella ricerca di tecnologie per il confezionamento e la conservazione, in nome della sicurezza igienico-sanitaria delle materie prime impiegate nello stabilimento.

Crescendo negli anni, il Pastificio Rana è oggetto di attenzione di diversi operatori del settore alimentare e finanziario, anche di colossi dell’alimentare, dalla Kraft all’Unilever. In particolare a metà degli anni ottanta Pietro Barilla, proprietario del gruppo Barilla, propone l’acquisto dell’azienda. Richiesta anche questa declinata. Giovanni Rana diventa conosciuto presso il grande pubblico grazie alle campagne pubblicitarie nei primi anni novanta, apparendo in prima persona negli spot televisivi e sulla carta stampata, trasmettendo il senso di assicurazione al consumatore sulla genuinità dei prodotti Rana. La svolta pubblicitaria avviene quando l’imprenditore appare in uno spot in cui è testimonial di se stesso: la più famosa campagna pubblicitaria dell’azienda vede Giovanni Rana pubblicizzare i propri tortellini in surreali sketch (realizzati in computer-graphic) dove interagisce con famosi personaggi del passato, come i divi del cinema Marilyn Monroe e Clark Gable o il maresciallo Stalin o ancora Don Camillo. Tale campagna, che prevede massicci investimenti pubblicitari, fa anche di Giovanni Rana un personaggio mediatico a tutti gli effetti. L’effetto collaterale positivo è il fatto che, diventando un importante “investitore pubblicitario”, viene di conseguenza invitato come ospite in parecchie trasmissioni televisive nelle reti dove sono trasmessi i suoi spot.

Il 15 novembre 2006 gli è stata conferita, dall’Università IULM, la laurea honoris causa in Relazioni pubbliche. Nel 2012 il Pastificio Rana ha aperto uno stabilimento a Bartlett, vicino a Chicago. Nel 2015 appare in un episodio della fiction di Sky 1992 nei panni di se stesso. Il 6 maggio di quell’anno riceve il Premio Guido Carli nella sala della Regina a Montecitorio da parte della giuria composta da Barbara PalombelliVittorio FeltriMario OrfeoRoberto RocchiFranco BernabèAntonio PatuelliMatteo MarzottoGiovanni MalagòDebora Paglieri e Guido Massimo Dell’Omo. Oggi Giovanni Rana è Presidente del Pastificio Rana e a condurre l’azienda è suo figlio Gian Luca Rana (Amministratore Delegato), entrato in azienda all’età di ventidue anni.

Onorificenze

Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 7 marzo 1987
Cavaliere dell'ordine al merito del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’ordine al merito del lavoro
— 31 maggio 2003
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