Whirlpool: incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, sospesa la cessione dello stabilimento di Napoli fino al 31 ottobre. Uilm, “Azienda scorretta, Napoli deve continuare a produrre lavatrici”. Ugl, “L’azienda cerca solo di prendere tempo”

 “Un atto scorretto nei confronti del governo, dei sindacati, dei lavoratori”. Cosi’ il segretario generale della Uilm Rocco Palombella, giudica il comportamento della Whirlpool che “ha rivenduto la disponibilita’” a sospendere la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli fino al 31 ottobre, “a fronte di una procedura che si sarebbe comunque conclusa a fine mese”. Secondo il leader sindacale, bisogna “riaprire il tavolo ma non andando a trovare partner in mezzo alla strada”; il sito partenopeo “deve continuare a produrre lavatrici”, come prevedeva l’accordo. Altrimenti “questo e’ l’inizio della fine”: “se ci fosse un passaggio indolore” a Napoli, ha fatto notare Palombella, l’azienda avrebbe mano libera anche negli altri stabilimenti. “Non c’e’ un piano B – ha insistito – ma solo un piano A, non c’e’ un piano alternativo alla produzione di lavatrici a Napoli”. Dopo l’incontro previsto tra azienda e ministro dello Sviluppo economico, i sindacati – ha concluso – sono “pronti a incontrare subito” i vertici della multinazionale ma solo a condizione che si continui a produrre a Napoli. 

 “Whrilpool cerca solo di prendere tempo”: cosi’ il segretario generale Ugl metalmeccanici, Antonio Spera, giudica la mossa dell’azienda, che ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dicendosi disposta a sospendere la cessione dello stabilimento di Napoli fino al 31 ottobre. “La sospensione e’ positiva – ha dichiarato al termine dell’incontro a palazzo Chigi – se diventa definitiva”. Spera ha ribadito la necessita’ che l’azienda rispetti gli accordi sottoscritti nel 2015 e nel 2018. Whirlpool – ha concluso – non puo’ disimpegnarsi e portare la produzione all’estero. 

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