Dieci arresti dei carabinieri a Barri per estorsioni

I carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo hanno arrestato 10 persone, ritenute affiliate al ‘clan Strisciuglio’, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Bari. I reati contestati, a vario titolo, sono di concorso in attivita’ estorsive aggravate dal metodo mafioso, lesioni aggravate, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di armi. Dei 10 destinatari del provvedimento cautelare, 4 sono gia’ detenuti per altra causa. L’indagine, avviata nel 2017 e conclusa a luglio scorso, e’ stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. E’ venuta cosi’ alla luce un’attivita’ estorsiva in danno di imprenditori locali dei quartieri Santo Spirito, Palese e San Pio/Enziteto ad opera di affiliati al clan “Strisciuglio” i quali, grazie al forte potere intimidatorio del gruppo di appartenenza e alla disponibilita’ di armi, riusciva a controllare in modo incontrastato le aree a nord-ovest della citta’ di Bari.

In particolare, dopo l’arresto di uno degli indagati che aveva imposto un servizio di “guardiania”, a scanso di piu’ gravi conseguenze, ad un’impresa edile in procinto di realizzare alcune abitazioni in Palese, le investigazioni hanno permesso di accertare che dal carcere, ove era ristretto il capo del gruppo di criminali operanti nei citati quartieri, partivano e giungevano ordini veicolati agli altri affiliati tramite la moglie che si recava in visita al marito detenuto. Il gruppo criminale oltre a gestire le piazze di spaccio dei quartieri, taglieggiava gli imprenditori locali che per timore di gravi ritorsioni aderivano alle richieste estorsive. In aggiunta, dalle indagini e’ anche emerso che le abitazioni popolari del quartiere San Pio erano “assegnate” dal gruppo criminale che consentiva l’occupazione degli immobili solo a sodali ovvero previo pagamento di un corrispettivo o in cambio di favori. In particolare, a riscontro sono state denunciate 8 persone delle quali 4 affiliati al sodalizio per occupazione abusiva di immobili. Sempre dal carcere, grazie alle “ambasciate”, venivano gestite le affiliazioni e le alleanze nonche’ le eventuali controversie sorte con gli esponenti di altri gruppi. Nel corso delle indagini sono stati arrestate tre persone e sequestrate diverse armi e quantitativi di droga.

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