Napoli, scoperto dalle Fiamme Gialle un vasto traffico di gasolio di contrabbando, sequestrati sei milioni di litri e accertata un’evasione di oltre 17mln di euro

Scoperto a Napoli dai militari della Guardia di finanza un vasto traffico di gasolio di contrabbando che, in soli tre mesi, ha portato all’evasione dell’accisa di oltre 17 milioni di euro. Il contrabbando del gasolio era realizzato con un articolato sistema fraudolento: una società esterovestita – con sede oltreconfine, ma amministrata in Italia e totalmente ivi operante – importava dall’estero gasolio acquistato da società straniere con diverse navi provenienti dalla Spagna che scaricavano il prodotto – in sospensione di imposta – presso il deposito fiscale, sito nel porto di Napoli, di altra società.

Senza pagare l’accisa, il carburante veniva ceduto fittiziamente a società cartiere compiacenti che a loro volta presentavano false dichiarazioni di intento per simulare che il gasolio fosse stato importato legalmente e poi distribuivano il prodotto petrolifero – sempre solo mediante l’emissione di documentazione fiscale e di trasporto di comodo – ad altre società, i cc.dd. depositi commerciali; il gasolio infine veniva commercializzato al dettaglio senza che per il prodotto fosse stata assolta l’accisa e rivenduto quindi ad un prezzo inferiore rispetto alla media dei distributori stradali. Sono stati sequestrati 6 milioni di litri di gasolio di contrabbando al Porto di Napoli, un capannone nel quale erano stipati contenitori pieni di carburante di contrabbando e migliaia di euro in contanti. Sempre nell’hinterland partenopeo, sono state sequestrate 4 stazioni di servizio in cui erano stati manomessi gli impianti di erogazione per frodare i clienti.

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