‘Ndrangheta: Locri, 10 arresti presunti esponenti cosca “cordi’. Arrestato il boss latitante Domenico Crea

Carabinieri e guardia di finanza di Reggio Calabria stanno eseguendo un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, danneggiamento seguito da incendio e detenzione abusiva di armi, con l’aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento rappresenta l’epilogo di approfondite indagini che hanno messo in luce le responsabilita’ degli affiliati della cosca ‘Cordi” in una serie di estorsioni, atti intimidatori e danneggiamenti volti sia a imporre il pagamento del pizzo a imprese edili e attivita’ commerciali della locride, sia a conseguire il monopolio delle attivita’ cimiteriali locresi. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa prevista alle 11:00, nella procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Arrestato il latitante Domenico Crea, capo della n’drina di Rizziconi, latitante dal 2015 ed inserito nell’elenco del ministero dell’Interno dei latitanti piu’ pericolosi. L’operazione e’ scattata alle prime luci dell’alba. Ad agire e’ stato il personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Reggio Calabria, supportato da personale del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e della Squadra Mobile di Vibo Valentia. Domenico Crea era latitante dal 2015, quando venne colpito da misura cautelare per i reati di associazione mafiosa, estorsione ed altro a seguito di sentenza di condanna in primo grado a 15 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Palmi. Da quella data Crea e’ stato colpito da numerosi provvedimenti restrittivi per associazione mafiosa ed estorsione ed e’ stato condannato in via definitiva, il 4 aprile 2019 a 21 anni di reclusione.  L’indagine volta alla cattura del latitante e’ stata avviata dalla Squadra Mobile oltre tre anni fa, con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo e sotto la direzione della Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria ed e’ stata intensificata a seguito della cattura del fratello di Domenico, Giuseppe, avvenuta ad opera della Squadra Mobile di Reggio Calabria il 29 gennaio 2016, a seguito del quale Domenico Crea ha assunto il ruolo di capo indiscusso della consorteria criminale di Rizziconi. Nella serata di ieri si e’ avuta la certezza della presenza del latitante all’interno di una villetta in Santa Domenica, dove e’ stato tratto in arresto nella prima mattinata odierna. Il latitante era in compagnia della moglie e delle due figlie minori ed e’ stato trovato in possesso di 5.000 euro in contanti. Al vaglio la posizione di due coniugi proprietari dell’immobile messo a disposizione della famiglia del latitante.

 

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