Carabiniere ucciso: parla la madre di Finnigan Lee Elder, “E’ un ragazzo riflessivo, se e’ stato lui era terrorizzato. Sono il più vicino possibile al dolore della vedova””

 “Finn e’ un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia e’ che fosse terrorizzato e dunque puo’ aver reagito in modo inconsulto”: lo ha affermato la madre di Finnigan Lee Elder, il giovane accusato dell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Leah, questo il nome della donna di 51 anni, si e’ detta “quanto piu’ vicina possibile al dolore” della vedova del carabiniere e ha affermato di non essere a conoscenza che il figlio prendesse droghe: “Non mi risulta, non l’ho mai visto sotto l’effetto di droghe a parte gli antidolorifici”. A segnarlo, da questo punto di vista, sarebbe stata la parziale amputazione del dito medio in seguito a una caduta che “gli ha lasciato la mano sinistra in parte paralizzata”. 

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