Smartphone in spiaggia, arriva il decalogo del “buon vicinato”
“Il consiglio piu’ importante? Spegnere il telefono e godersi il sole, la famiglia e le chiacchiere con il vicino di ombrellone. Se proprio non si puo’ fare a meno dello smartphone, pero’, suggeriamo alcuni buoni comportamenti utili per tutti”. E’ una sorta di decalogo quello proposto da Fondazione Carolina, la Onlus nata per la tutela dei minori in rete e dedicata a Carolina Picchio, adolescente novarese morta suicida per le conseguenze dei ripetuti atti di cyberbullismo subiti. Spiega Ivano Zoppi, direttore generale della Fondazione: “Il decalogo nasce come raccolta di suggerimenti per salvaguardare la tranquillita’ e la privacy altrui, naturalmente con un occhio particolare ai piu’ piccoli”.
Nel vademecum, accanto a norme di ‘buon vicinato’ da spiaggia (“Il volume della suoneria non deve coprire il suono delle onde” oppure “Prima di fare il bagno metti la vibrazione, il vicino di ombrellone non e’ la tua segretaria”), ci sono suggerimenti che hanno a che fare con il rapporto educativo dei genitori con i figli nella relazione con gli strumenti della tecnologia. “Tuo figlio arriva con paletta e secchiello durante la siesta? Il tablet non e’ una baby sitter, prima di goderti la pennichella inizia a giocare con lui e aspetta che arrivino i suoi amici”. E poi: “Non lasciare il tuo smartphone nella disponibilita’ di un bambino, potrebbe fruire di contenuti non adatti. Usa il parental control”. Fondazione Carolina e’ nata cinque anni dopo il tragico gesto della ragazza novarese, alla quale e’ dedicata anche la prima legge in Europa contro il cyberbullismo, votata nella scorsa legislatura.
