Anoressia nervosa, identificate otto varianti nel Dna

Uno studio genetico diretto dal UNC Center of Excellence for Eating Disorders, King’s College London e firmato anche da Angela Favaro e Maurizio Clementi dell’Universita’ di Padova ha identificato otto varianti genetiche significativamente associate all’anoressia nervosa. L’aspetto piu’ interessante di questa nuova ricerca e’ che dimostra come questa grave malattia abbia non solo un’origine mentale, ma anche metabolica. Allo studio pubblicato hanno collaborato oltre 100 ricercatori che hanno messo a disposizione i loro dati appartenenti a due consorzi: Anorexia Nervosa Genetics Initiative (ANGI) e Eating Disorders Working Group of the Psychiatric Genomics Consortium (PGC-ED). Il risultato e’ uno studio su 16.992 casi di anoressia nervosa e 55.525 soggetti di controllo di discendenza Europea provenienti da 17 Paesi Europei, del Nord America e dell’Australia.

“I risultati di questa ricerca sono rilevanti per molti motivi: prima di tutto perche’ confermano l’utilita’ dell’approccio multidisciplinare all’anoressia nervosa sia nella ricerca della patogenesi che nell’approccio terapeutico – dice Angela Favaro del Padova Neuroscience Center dell’Universita’ di Padova e Direttore della Clinica Psichiatrica e del Centro Regionale per i Disturbi dell’alimentazione, Azienda Ospedaliera di Padova – L’anoressia nervosa e’ caratterizzata da un lato da un forte legame con altri disturbi psichiatrici come il disturbo ossessivo-compulsivo e la depressione, dall’altro sono evidenti aspetti metabolici che facilitano l’insorgenza della malattia e poi, una volta che la malattia e’ presente, rendono difficile ristabilire un equilibrio nutrizionale e portano a frequenti ricadute”.

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