Ancora nessuna traccia dello skipper di Salerno disperso ai Caraibi, le ricerche si concentrano tra Costa Rica e Panama

Nicaragua, Costa Rica e Panama: è lungo le coste dei tre Paesi dell’America Centrale che l’ultima ipotesi di rotta di deriva sta tenendo impegnati mezzi aerei e navali nelle ricerche di Rocco Acocella. È in quell’area che, stando all’ultima informazione ufficiale rilanciata dai familiari del biologo marino sui social netwok, il trimarano Trinavis sul quale viaggiava in solitaria il 32enne velista salernitano potrebbe trovarsi, lungo la costa oppure presso uno degli atolli e isolotti antistanti la fascia costiera. A tenere alta l’attenzione sul giovane skipper – salpato dall’isola delle Antille Francesi di Saint Martin il 17 giugno alla volta del porto colombiano di Barranquilla, Marina puerto Velero, e mai approdato – sono i suoi familiari. Non più soltanto attraverso la pagina Facebook appositamente creata, «Rocco Acocella Missing», ma anche attraverso un omonimo profilo Twitter.

L’obiettivo è coinvolgere nelle ricerche più persone possibili. Non solo le barche che potrebbero trovarsi in quell’area, definita elaborando i dati a partire dall’Sos lanciato da Rocco alle 19.31 del 22 giugno e rilevato fino alle 14.46 del giorno successivo, ma anche le persone a terra. Perché l’imbarcazione dello skipper potrebbe aver impattato lungo la costa o contro una delle tante isolette del Mar dei Caraibi. Intanto, se «mezzi navali e aerei hanno già battuto l’area di Panama nei giorni scorsi», le ricerche non si fermano. Sono diverse le autorità coinvolte, numerosi gli Stati chiamati in causa. Di Rocco Acocella si stanno occupando la Dgit della Farnesina, il centro di soccorso della Guardia costiera italiana, l’Armada de Colombia (Cartagena), la Fuerza naval de Caribe. E poi le ambasciate italiane a Bogotà, del Nicaragua, del Costarica, ambasciata italiana di Panama, del Venezuela. (Rassegna stampa – Il Mattino)

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