Pompieri e Canadair al lavoro per spegnere gli ultimi focolai a Stromboli, molti turisti hanno lasciato l’isola. La situazione sta tornando lentamente alla normalità

Notte abbastanza tranquilla a Stromboli, dopo la violenta esplosione di ieri pomeriggio che è costata la vita a un giovane escursionista di Milazzo. Ci sono state piccole scosse durante la notte ma non violente. L’isola è avvolta da detriti e cenere che hanno invaso soprattutto la frazione di Ginostra. In allerta le squadre della Protezione civile regionale e dei vigili del fuoco, ma anche i canadair pronti a intervenire. In mare c’è anche una nave che è stata allestita per eventuali evacuazioni. “Dall’alba siamo tutti impegnati a spalare detriti che raggiungono anche i sei-otto centimetri di altezza”. Così all’Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra. “Durante la notte che è stata relativamente tranquilla – dice Giuffrè – abbiamo avvertito piccole scosse ma niente di più”. Ieri Giuffrè dopo lo scoppio e il terrore ha subito portato al sicuro la moglie e i due gemellini che hanno trascorso la notte a Milazzo. “Per ora preferisco che stiano al sicuro – dice – se ci fosse un allarme sarebbe difficile scappare con due bimbi piccoli”.

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