Napoli: controlli anticorruzione sulle opere pubbliche in occasione delle Universiadi, l’Autorità ha vigilato su 144 appalti per 205 mln di euro e emessi 323 pareri

I controlli anticorruzione non rallentano le opere pubbliche. Ne e’ testimonianza il lavoro fatto dall’Autorita’ nazionale anticorruzione in occasione delle Universiadi, i cui cantieri sono partiti poco piu’ di un anno fa. Dopo Expo 2015, il modello di vigilanza collaborativa messo a punto dall’Anac e’ stato applicato anche per le ristrutturazioni e le manutenzioni in Campania in vista della manifestazione sportiva programmata dal 3 al 14 luglio. La scorsa estate il ritardo accumulato nell’organizzazione delle Olimpiadi universitarie era tale da aver addirittura fatto ventilare l’ipotesi di un rinvio al 2021 della manifestazione. La sinergia istituzionale con enti locali e struttura commissariale ha permesso un recupero sul cronoprogramma.

L’Autorita’ si e’ occupata della verifica preventiva di tutti gli appalti, in prevalenza riqualificazione di impianti sportivi, con l’obiettivo di prevenire infiltrazioni criminali e corruttele. Finanzieri della Uos hanno controllato 144 appalti, per un importo di 205 milioni di euro. Nel complesso sono 323 i pareri di legittimita’ formulati (quasi tutti accolti dalla struttura commissariale), in media emessi dopo appena due giorni dalla ricezione della documentazione. “Questo sfata il luogo comune secondo cui i controlli e il rispetto delle regole provocano ritardi – sottolinea in una nota il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone – e’ vero esattamente il contrario. Ancora una volta, grazie anche all’intervento dell’Anac, una manifestazione che rischiava di naufragare si svolgera’ regolarmente e senza nessuna deroga sul rispetto della legalita’”.

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