La dieta chetogenica migliora la qualita’ della vita dei pazienti con obesità

Una dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico, sviluppata con un approccio multidisciplinare sotto controllo medico, migliora sensibilmente la qualita’ di vita dei pazienti con obesita’ dopo solo 4 mesi. Almeno questo e’ quanto emerso dallo Studio sulla qualita’ della vita di PronoKal Group, realizzato da Felipe Casanueva, endocrinologo dell’Universita’ di Santiago de Compostela, e pubblicato sulla rivista Nutrients. Lo studio ha dimostrato che il trattamento dietetico ha anche un forte impatto sugli stili di vita, riuscendo a ridurre il senso di fame e ansia nei confronti di cibo ed alcool, ad incrementare l’attivita’ fisica, a migliorare l’attivita’ e la funzione sessuale e i disturbi del sonno. Nel mondo l’obesita’ colpisce ben 650 milioni di persone e questo disturbo metabolico e’ spesso responsabile dell’insorgenza di malattie come il diabete di tipo 2, i disturbi cardiovascolari e neurologici ed il cancro, ed e’ per questo motivo che diventa importante contrastare l’eccesso di peso in modo adeguato.

Al riguardo, studi recenti dello stesso gruppo di ricerca hanno dimostrato infatti che una dieta VLCK, trattamento medico multidisciplinare con dieta chetogenica, e’ in grado di consentire una perdita di peso notevolmente maggiore rispetto ad una dieta ipocalorica tradizionale, dopo 1 e 2 anni di follow-up, e che questa riduzione del peso avviene a spese della sola massa grassa, preservando al tempo stesso la massa e tono muscolare del corpo. Lo studio, in particolare, ha monitorato i benefici riscontrati su 20 pazienti con obesita’, trattati con il Metodo multidisciplinare PnK. In dettaglio e’ stato constatato che il benessere psicologico, la fame e il controllo del cibo sono due dei fattori rilevanti nel successo della terapia di perdita di peso nel trattamento dell’obesita’. Nello specifico il livello dei corpi chetonici raggiunto si associa ad una diminuzione della fame ed al bisogno ansioso di mangiare, questo effetto si mantiene a lungo durante l’intero trattamento, incluse le fasi con assenza di chetosi. L’ansia di assumere alimenti contenenti zuccheri e grassi trans e’ diminuita dal momento di massima chetosi, indicando che i pazienti realizzavano una migliore selezione dei macronutrienti.

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