Anniversario della fondazione del corpo della Guardia di finanza. Tracciato il bilancio dell’attività in Campania nel 2018 e nei primi 5 mesi dell’anno in corso

Nella piazza d’armi della Caserma Zanzur, sede storica delle Fiamme Gialle partenopee, alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, Generale di Corpo d’Armata Ignazio Gibilaro, avrà luogo la celebrazione del 245° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. La solenne cerimonia sarà preceduta dallo scoprimento della statua “Vulcano Grifone” del maestro Lello Esposito, riposizionata presso l’aiuola antistante la Caserma e donata dalla Guardia di Finanza alla città a testimonianza del profondo legame e si svolgerà alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose nonché di una folta rappresentanza di Finanzieri, in servizio ed in congedo, della sede di Napoli. La tradizionale ricorrenza costituirà l’occasione per un bilancio delle attività condotte nell’anno 2018 e nei primi mesi del 2019 dai Reparti del Comando Regionale Campania, retto dal Generale di Divisione Virgilio Pomponi, nei settori della lotta all’elusione e all’evasione fiscale, del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, della tutela del mercato dei beni e dei servizi, di quello dei capitali e del contrasto alla criminalità organizzata sotto il profilo patrimoniale, che rappresentano la mission istituzionale, nonché negli altri comparti operativi, in un’ottica sempre volta alla tutela della collettività e della competitività del “sistema Paese”.

 In tale circostanza saranno altresì premiati i militari che si sono particolarmente distinti nei molteplici settori di servizio e, più in particolare, nel contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di prodotti energetici, ai giochi e scommesse clandestine, alla contraffazione dei marchi d’impresa ed alla criminalità organizzata. Questi i principali dati relativi alle attività di servizio svolte dalle Fiamme Gialle della Campania nelle mission istituzionali demandate al Corpo. Non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese – sempre da tutelare – e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino. Parliamo invece dei grandi evasori, ossia di quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi. Nei loro confronti sono stati sequestrati oltre 140 milioni di euro. Grandi evasori fiscali, quindi, che quasi mai evadono da soli, ma si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità (vgs. punto 1 dell’allegata scheda). Veri e propri sodalizi criminali che, affidandosi in qualche caso all’esperta consulenza di studi tributari, sono in grado di minare la concorrenza tra le imprese sane del Paese. Quello delle fatture false è un fenomeno arduo da contrastare proprio per le difficoltà connesse alla necessità di dimostrare l’inesistenza delle transazioni – a volte immateriali e complesse oltre che di respiro internazionale – o per i tempi occorrenti, talvolta lunghi, per raccogliere tutte le prove. Nella “categoria” degli evasori più insidiosi, non rientra soltanto chi si avvale delle fatture false. Ci sono anche quelli delle frodi cosiddette “carosello”, quelli che costituiscono crediti IVA fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi: sono 225 i casi di frode all’IVA scoperti dalle Fiamme Gialle campane e 233 gli interventi in materia di indebite compensazioni. Vi sono poi coloro che, più intraprendenti, si spingono oltreconfine trasferendo all’estero i propri profitti e, per finire, quelle imprese straniere che operano in Italia, ma non dichiarano nel nostro Paese i redditi su cui hanno l’obbligo di pagare imposte nazionali. Nel settore della fiscalità internazionale è stata recuperata a tassazione una base imponibile netta di € 26.588.709,00. Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 6.468 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Oltre 1.400 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 70% di questi sono rappresentati dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico – finanziaria del Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. 1.456 i responsabili individuati, 60 dei quali finiti in manette. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 141 milioni di euro, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, 579 milioni di euro.

COMBATTERE LE INSIDIOSE FRODI FISCALI ANCHE INTERNAZIONALI
Sono 888 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 415 milioni di euro di I.V.A.. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 989 datori di lavoro per aver impiegato 2975 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise, i 564 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di circa 1.630 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. A questi si aggiunge un consumato in frode di oltre 66.000 tonnellate (vgs. punto 2 dell’allegata scheda). Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti 980 interventi presso sale giochi e centri scommesse e sequestrati 404 apparecchi automatici da gioco (vgs. punto 3 dell’allegata scheda). Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, oltre 722 persone, il 9% delle quali è finito in manette (65). Eseguiti sequestri per circa 12 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica, di cui oltre 2 milioni nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Sequestri che consentono, almeno in parte, di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla Guardia di Finanza. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 41,6 milioni di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a circa 58,5 milioni di euro: il che si traduce in oltre il 70% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine (vgs. punto 4 dell’allegata scheda). Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle ne hanno individuate 1.164, responsabili di un danno erariale da oltre 457 milioni di euro. Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a circa 22 milioni di euro, mentre si attestano a 14,7 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria.

L’ECONOMIA “INVISIBILE”, LE ACCISE, I GIOCHI E LE SCOMMESSE CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA AL BANDO CORRUZIONE E SPRECHI LE FRODI AL BILANCIO NAZIONALE E COMUNITARIO, DEL “TICKET SANITARIO” E DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE
I soggetti nel complesso denunciati sono stati 2.261 con l’esecuzione di oltre 2.320 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.
Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 60% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, almeno 6 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.; insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali. I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza – polizia economico – finanziaria a forte vocazione sociale – mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” – questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento – possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 27% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità.
Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per oltre 5 milioni di euro. Ulteriori 36,5 milioni sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a oltre 1,5 miliardi di euro. Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”. Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 261 milioni di euro. Un fiume di soldi intercettato grazie alle circa 131 indagini di polizia giudiziaria, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 375 persone (di queste 53 agli arresti). I sequestri effettuati su ordine della Magistratura ammontano ad oltre 14 milioni di euro.

CONTRASTO PATRIMONIALE ALLE MAFIE, LOTTA AL RICICLAGGIO E AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva attraverso le segnalazioni di operazioni sospette: 3.643 sono state le S.O.S. approfondite dai Reparti sul territorio appositamente delegati, di cui 27 inerenti a possibili contesti di finanziamento del terrorismo. ll controllo dei movimenti di soldi presso i confini terrestri e navali, compresi porti, aeroporti e sedi doganali, ha portato alla scoperta di circa 9,2 milioni di euro illecitamente trasportati al seguito dalle persone che entravano in Italia o ne uscivano. Accertate 311 violazioni.
Scoperti infine reati fallimentari con il sequestro di beni per circa 21 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 926 milioni di euro.
In materia di contrasto al crimine organizzato, vgs. punto 5 dell’allegata scheda. Anche la contraffazione fa male al Paese perché danneggia il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo. Rientrano negli oltre 66 milioni di articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle nell’ultimo anno e mezzo quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. Praticamente è come se ogni campano avesse fatto esperienza – dal 1° gennaio 2018 a oggi – di prodotti con marchio falso per ben 11 volte. In questo settore, i Reparti operativi del Corpo hanno eseguito 1.875 interventi, svolgendo 424 deleghe dell’Autorità giudiziaria (vgs. punto 6 dell’allegata scheda). La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati dal Corpo dal 1° gennaio 2018, per un valore complessivo di oltre 23,7 milioni di euro. Denunciate 29 persone, 5 delle quali agli arresti (vgs. punto 7 dell’allegata scheda). Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga. Con il tempo diventano semmai più efficaci i modi e i mezzi usati per combatterli. Dal 2018 ad oggi, sono state sequestrate circa 10 tonnellate di sostanze stupefacenti. E sempre in termini di tonnellate deve ragionarsi quando si fa riferimento ai risultati ottenuti nel settore del contrasto al contrabbando di sigarette: 142 sono state, infatti, le tonnellate di tabacco sequestrato nel corso di oltre 1.870 interventi (vgs. punto 8 dell’allegata scheda).

IL MERCATO DEL FALSO OCCHIO ALLE BANCONOTE CACCIA AI TRAFFICI ILLECITI VIA TERRA, MARE E CIELO
In termini di diretto intervento a favore dei cittadini, soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà, ha operato nell’ultimo anno e mezzo il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, che ha eseguito 11 interventi in mare, prestando soccorso a 16 persone. Per l’intero periodo estivo il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli continuerà a garantire una costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste campane. Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico – finanziaria nazionale è già in campo da parte della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato nonché per garantire una costante presenza del Corpo sul mare e nello spazio aereo sovrastante. Quest’estate saranno anche potenziate le attività della Guardia di Finanza connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.E S.) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione. Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.

SOSTEGNO ALLE PERSONE IN DIFFICOLTÀ CAMPAGNA ESTIVA 

In termini di diretto intervento a favore dei cittadini, soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà, ha operato nell’ultimo anno e mezzo il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, che ha eseguito 11 interventi in mare, prestando soccorso a 16 persone.

CAMPAGNA ESTIVA

Per l’intero periodo estivo il Reparto Operativo Aeronavale di Napoli continuerà a garantire una costante presenza sul mare e nello spazio aereo sovrastante a favore dei villeggianti e delle imprese che operano lungo le coste campane. Un piano straordinario di rafforzamento del dispositivo di sicurezza economico – finanziaria nazionale è già in campo da parte della Guardia di Finanza per prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa, a tutela degli operatori nei settori economici che, proprio nel periodo estivo, vedono incrementare il proprio fatturato nonché per garantire una costante presenza del Corpo sul mare e nello spazio aereo sovrastante. Quest’estate saranno anche potenziate le attività della Guardia di Finanza connesse all’esercizio delle funzioni di controllo doganale in materia di commercio della fauna e della flora tutelate dalla Convenzione di Washington (c.d. C.I.T.E S.) per contrastare i traffici illeciti di specie animali e vegetali in pericolo di estinzione. Il controllo economico del territorio, infine, contribuirà al presidio di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per la ricerca di fenomeni di sommerso d’azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *