Terra dei Fuochi: controlli interforze anche con l’impiego dell’Esercito, sequestrate 8 attività e denunciate 5 persone per violazioni ambientali tra le province di Napoli e Caserta

In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania,  la Cabina di Regia presieduta dall’ Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, ha disposto operazioni interforze di controllo straordinario del territorio nei comuni di Massa di Somma, San Sebastiano al Vesuvio, Giugliano in Campania, Maddaloni e Marcianise.

 

In campo ventiquattro equipaggi, per un totale di ottantotto unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano; alla Polizia metropolitana; alla Polizia di Stato dei Commissariati di Marcianise e Maddaloni; alla Guardia di Finanza di Marcianise, Maddaloni e Casavatore; al ROAN della Guardia di Finanza di Napoli; ai Carabinieri di Massa di Somma e Marcianise; all’ARPAC di Caserta

 

Sono state controllate dodici attività commerciali ed imprenditoriali di cui otto sequestrate. Identificate diciassette persone di cui cinque denunciate all’Autorità giudiziaria e accertate sanzioni pecuniarie per circa 31.500 euro.

 

L’individuazione degli obiettivi è stata effettuata anche grazie all’impiego dei droni da parte del Raggruppamento Campania dell’Esercito.

 

In particolare, nel comune di Massa di Somma  sono state sequestrate un’autofficina ed un negozio di pneumatici per gravi violazioni in materia ambientale e deferite in stato di libertà due persone, mentre nel vicino comune di San Sebastiano al Vesuvio è stato sequestrato un deposito di abbigliamento con circa 150 quintali di indumenti accatastati senza rispettare la normativa di sicurezza e di antincendio; il proprietario è stato denunciato.

 

Sono state sequestrate per illeciti ambientali anche due aziende di rivendita di pneumatici e due esercizi per la riparazione e il lavaggio di veicoli. Il proprietario di quest’ultima azienda è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

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