Guerra tra clan a Napoli: dopo 21 anni arrestato dalla polizia, grazie alle dichiarazioni di un testimone di giustizia, il mandante di un omicidio di camorra

Ieri, il personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha proceduto all’arresto di Francesco Mazzarella, napoletano di 46 anni, per il delitto di omicidio di Giovanni Attanasio, commesso l’ 8 giugno del 1998.

Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di una mirata attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, che ha permesso di individuare, anche attraverso le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Maggio, esecutore materiale dell’omicidio, il ruolo di mandante ricoperto dal destinatario dell’ordinanza cautelare.

In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che il Mazzarella, a capo dell’articolazione dell’omonimo clan, radicata ed operante in Piazza Mercato e zone limitrofe, ordinava l’omicidio di Attanasio poiché persona ritenuta appartenente e comunque contigua all’avverso clan Rinaldi, in una logica di dura e violenta contrapposizione tra le due organizzazioni criminali, risalente agli anni Novanta e perpetuatasi sino ad oggi, finalizzata ad affermare il predominio assoluto su territori compresi tra San Giovanni a Teduccio ed il centro storico di Napoli.

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