Venerdì nero nell’autotrasporto pubblico a Capri, alta adesione del personale Atc allo sciopero

Anche questa volta, così come lo scorso 17 maggio, è stata altissima l’adesione del personale in servizio durante il turno mattinale all’Atc di Capri che ha deciso di incrociare le braccia aderendo allo sciopero di 24 ore dell’USB. Venerdì nero per l’autotrasporto pubblico a Capri. Moltissimi autobus sono rimasti fermi e numerose le corse saltate: notevoli i disagi per gli utenti. È inaccettabile – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato – che i lavoratori siano costretti a scioperare semplicemente per chiedere all’Azienda di essere ascoltati su come migliorare il servizio a tutela del proprio lavoro e del diritto alla mobilità sicura e sostenibile dei cittadini. È doveroso rammentare che in virtù dei fini pubblicistici che l’ATC persegue e della corresponsione dei finanziamenti pubblici – le tasse dei cittadini- che riceve dallo Stato, attraverso gli enti preposti, l’Azienda sia tenuta a garantire un servizio efficace ed efficiente in tutti i periodi dell’anno. La realtà del servizio erogato sull’isola parla invece di utenti costretti a viaggiare accalcati come delle bestie e ad interminabili file alle fermate, con un costo del biglietto elevato rispetto allo standard delle tariffe Regionali e Nazionali. Restiamo in attesa – conclude Sansone – di conoscere il piano industriale dell’ATC e di condividere percorsi organizzativi, in collaborazione con le attuali amministrazioni comunali, che possano garantire un piano di mobilità integrato e sostenibile sotto l’aspetto ambientale a tutela della salute dei cittadini e degli operatori del trasporto pubblico locale”.
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