Scoperto dalle Fiamme Gialle di Caserta un giro di fatture false per 20mln di euro, tre le persone arrestate, la frode fiscale è di nove milioni di euro

Tre persone, tra cui un cittadino egiziano, sono stati arrestati (con il beneficio della misura domiciliare) in relazione a una maxi frode fiscale di 9 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha coordinato le investigazioni della Guardia di Finanza di Caserta. I finanzieri, infatti, hanno scoperto un giro di fatture false di 20 milioni emesse falsamente per ottenere un credito Iva solo sulla carta, del quale hanno beneficiato i tre soggetti per compensare debiti tributari. La principale società, CLS operante a Marcianise nel settore dell’ingrosso di bevande non alcoliche sarebbe stata beneficiaria di  operazione commerciali da parte di altre due società: una di Afragola ‘La Casa Nuovà e una di Santa Maria Capua Vetere, la ‘Bb.Det. Import Export’ gestita da un egiziano ed entrambe operanti nel settore del commercio all’ingrosso di saponi e detersivi.

Le fiamme gialle hanno scoperto l’ennesima operazione di cosiddetto ‘missing trader’, ovvero operazioni realizzate con società ‘cartierè al solo fine di beneficare fiscalmente per una sola attività. Gli investigatori, nella fattispecie, hanno rilevato una spregiudicatezza da parte dei tre soggetti che hanno anche collocato sul mercato i prodotti a prezzo molto ridotto violando anche l’illecita concorrenza. In particolare, i sequestri riguardano conti correnti e beni. I tre destinatari della misura domiciliare sono Stefano Leone Cicala (della Cls), Antonio Caldore (de La Nuova Casa) e l’egiziano Ahmed Abdelmoeti Abdelfattah.

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