Lutto all’Università Federico II, è morto il prof. Torrini, storico del pensiero scientifico

Lo storico della filosofia Maurizio Torrini, insigne studioso del pensiero scientifico dell’età moderna e in particolare dell’opera di Galileo Galilei, è morto ieri a Firenze all’età di 76 anni. I funerali, in forma civile, si svolgeranno sabato 25 maggio, alle ore 10, nella sede della società di onoranze funebri Ofisa in viale Giovanni Milton. Allievo di Eugenio Garin, dalla scomparsa del suo maestro Torrini dirigeva il «Giornale critico della filosofia italiana» ed era professore emerito dell’Università Federico II di Napoli, dove ha svolto quasi tutta la sua carriera accademica.
Gli interessi di Torrini si sono concentrati in particolare sull’affermarsi della rivoluzione scientifica in Italia e in Europa, sia nella crisi dell’aristotelismo, sia nella concreta costruzione di una nuova visione del mondo. Tra i suoi libri pubblicati da Olschki figurano «La diffusione del copernicanesimo in Italia (1543-1610)», «Geometria e atomismo nella scuola galileiana», «Dopo Galileo. Una polemica scientifica (1684-1711)». È autore anche di «Tommaso Cornelio e la ricostruzione della scienza» (Guida), «La nuova scienza» (Le Monnier) e «Giovan Battista Della porta nell’Europa del suo tempo» (Guida). Ha fatto parte dei comitati per le edizioni nazionali delle opere Galileo, Bernardino Telesio, Giovan Battista Della Porta, Ruggero Giuseppe Boscovich e della Commissione nazionale per le celebrazioni galileiane.
Nato a Firenze il 19 novembre 1942, Torrini si era laureato in storia della filosofia con Eugenio Garin all’Università di Firenze. Nel 1970 divenne assistente del suo maestro e tre anni dopo ottenne la cattedra. Dopo aver insegnato storia del pensiero scientifico all’Università di Siena, nel 1980, come vincitore del primo concorso di storia della scienza, si trasferì all’Università Federico II di Napoli. Faceva parte dell’Istituto Nazionale di studi sul Rinascimento e dell’Istituto Museo Galileo di Firenze.

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