Cambiamenti climatici, un ricercatore napoletano aprirà la conferenza internazionale di scienze alle Canarie

Sarà il ricercatore napoletano Francesco Pisapia ad aprire la grande conferenza internazionale organizzata a Gran Canaria per discutere sulle conseguenze del ca mbiamento climatico sulle alghe tossiche e su altre tematiche legate alla biotec nologia legata agli oceani. L’evento si svolgerà presso l’Istituto Tecnologico di Pozo Izquierdo il 22 e 23 maggio alla presenza di numerosi esperti internazionali provenienti dalle Univer sità e dagli Istituti di Ricerca di tutto il mondo. Tra loro anche il dottore Ch ris Holland, dell’Istituto Oceanografico e Meteorologico di Beaufort (North Caro lina – Stati Uniti), il professor Claudio Grunewald, del Dipartimento di Bioscie nze dell’Università gallese di Swansea e la professoressa Elena Kazamia, dell’Is tituto di Biologia dell’École Normale Supérieure di Parigi.

La conferenza si svolge a Gran Canaria perché proprio presso il Dipartimento di Biotecnologia dell’Istituto Tecnologico dell’isola è partito due anni fa “Mimar”, progetto cooperativo europeo per il monitoraggio, il controllo e la mitigazion e della proliferazione di organismi marini associati con disturbi umani e cambia mento climatico nella regione della Macaronesia. Vi partecipa anche l’Università  Federico II di Napoli, rappresentata dalla professoressa Carmela Dell’Aversano e dalla ricercatrice Luciana Tartaglione. E nella squadra che sta lavorando nei laboratori di Gran Canaria ci sono ben tre  italiani. Pisapia, originario di Villaricca, è stato scelto in seguito alla lau rea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche alla Federico II e alle esperienze acc umulate nel corso degli anni, in particolare il dottorato in Francia nel laborat orio Phycotoxines dell’istituto di ricerca Ifremer di Nantes.

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