Il premio Oscar Andy Garcia compie 63 anni. Di origine cubana, si è sempre schierato contro il regime di Fidel Castro

Buon compleanno a Andy García, nato Andrés Arturo García MenéndezL’Avana, il 12 aprile 1956, che compie quindi 63 anni. oltre che famoso attore, è un regista e produttore  cinematografico cubano naturalizzato statunitense.

È stato candidato all’Oscar al miglior attore non protagonista per l’interpretazione di Vincent Corleone ne Il padrino – Parte III. I suoi genitori erano René García Núñez, un mercante cubano, e Amelie Menéndez, un’insegnante cubana di lingua inglese. Alla nascita era congiunto per una spalla al fratello gemello, che venne alla luce morto; i due erano dunque gemelli siamesi e vennero divisi chirurgicamente. Da allora Andy presenta una vistosa cicatrice sulla spalla. Nel 1961, a seguito della rivoluzione nell’isola caraibica di Fidel Castro, emigra negli Stati Uniti con la famiglia, stabilendosi a Miami, in Florida. Anche da adulto sosterrà posizioni politiche conservatrici, infatti ha sempre votato per il partito repubblicano.

Superate le difficoltà dei primi anni da immigrato, il padre di Andy diviene un ricco importatore di profumi, mentre il futuro attore eccelle nella pallacanestro. A seguito di un’epatite, il giovane Andy deve rinunciare alla carriera sportiva e incentra i suoi interessi nell’apprendimento della recitazione. Nel 1979 si trasferisce a Los Angeles, in cerca di un ingaggio come attore. Dopo alcune piccole partecipazioni in serie televisive, tra cui Hill Street giorno e notte nel 1984, nel 1986 ottiene la prima parte di rilievo nel film 8 milioni di modi per morire del regista Hal Ashby, dove interpreta il ruolo di Angel Moldonado, trafficante di droga. Le capacità espressive dimostrate in questo film convincono Brian De Palma ad affidare a Garcia il ruolo del poliziotto italo-americano George Stone in Gli intoccabili del 1987.

Nel 1990 recita in Il padrino – Parte III, ultimo episodio del Padrino, nel ruolo di Vincent Mancini, figlio illegittimo di Sonny Corleone. Grazie a questa interpretazione ottiene la candidatura all’Oscar. Tra i maggiori successi commerciali l’interpretazione di Terry Benedict, antagonista di Danny Ocean (George Clooney) nella trilogia iniziata con Ocean’s Eleven e conclusasi nel 2007. Le interpretazioni dell’attore di origine cubana diventano molteplici, con una particolare attenzione alla sua terra d’origine; è il caso anche di The Lost City (2005), suo esordio registico nel lungometraggio. Nel 2008 ha prestato la voce per il film Beverly Hills Chihuahua. Nel 2012 partecipa al disco del cantautore italiano Eros Ramazzotti, intitolato Noi, in qualità di voce recitante in Yo soy tú, versione spagnola del brano Io sono te.

Nel 1982 sposa Maria Vittoria “Marivi” Lorido, anch’ella di origine cubana, da cui ha avuto quattro figli: Dominik (1983), Alessandra (1988), Daniella (1991) e Andrés (2002).

Andy Garcia ha espresso in numerose occasioni la sua totale avversione al regime comunista cubano. Dopo la morte di Fidel Castro, ha commentato: “Voglio esprimere il dispiacere che provo per tutti i cubani che hanno sofferto le atrocità e le repressioni causate da Fidel Castro e il suo regime totalitario”. L’attore fa in parte riferimento alle sue vicende biografiche nel film The Lost City, ambientato durante gli anni della rivoluzione cubana.

 

 

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