Il ricordo di Anthony Perkins, protagonista di “Psyco”. Morì a 60 anni a causa dell’AIDS, oggi avrebbe compiuto 87 anni

Anthony Perkins, attoreregista e sceneggiatore statunitense, nasceva 87 anni fa. Morì a 60 anni a causa dell’AIDS.

E’ conosciuto soprattutto per il ruolo di Norman Bates nel film Psyco di Alfred Hitchcock e nei suoi tre sequel. Anthony Perkins nacque a New York, figlio di Janet Rane Esselstyn e dell’attore teatrale e cinematografico Osgood Perkins. Studiò alla Brooks School di North Andover, alla Buckingham Browne & Nichols di Cambridge in Massachusetts, frequentò la Columbia University e il Rollins College di Winter Park (Florida). Nel 1942, alla morte del padre, si era trasferito a Boston.

Il primo film interpretato da Perkins fu L’attrice (1953). Per la seconda pellicola, La legge del Signore (1956), fu premiato con un Golden Globe quale miglior attore emergente e ricevette una nomination all’Oscar. In seguito lanciò tre album di musica pop nel 1957 e nel 1958 con la Epic Records e la RCA, sotto il nome di Tony Perkins. Il suo singolo Moon-Light Swim fu un successo negli Stati Uniti e raggiunse la 24ª posizione della Billboard Hot 100 nel 1957.  Nel 1958 diede prova del suo talento musicale nel film Bella affettuosa illibata cercasi… Dopo nuove acclamate prestazioni sia al cinema sia a Broadway, interpretò la parte di Norman Bates in Psyco (1960) di Hitchcock (1960). Questo ruolo e i molti sequel del film influenzarono gran parte della sua restante carriera. Sull’onda del successo di Psycho, Perkins ebbe una brillante carriera in Europa: nel 1961 vinse il premio come miglior attore al Festival di Cannes per Le piace Brahms? di Anatole Litvak e l’anno seguente interpretò Joseph K. nel Processo (1962) di Orson Welles, adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Franz Kafka. Tornato negli Stati Uniti, assunse il ruolo di un giovane assassino disturbato in Dolce veleno (1968). Interpretò poi Chaplain Tappman in Comma 22 (1970). Perkins scrisse inoltre, insieme al compositore e paroliere Stephen Sondheim, la sceneggiatura del film Un rebus per l’assassino (1973), per il quale ottenne l’Edgar Award 1974 della Mystery Writers of America per la migliore sceneggiatura cinematografica. Tornò al ruolo di Norman Bates nei sequel Psycho IIPsycho III (che diresse) e Psycho IV.

Fra le opere teatrali interpretate a Broadway si ricordano il musical Greenwillow (1960) di Frank Loesser, e Romantic Comedy di Bernard Slade (1979), che recitò al fianco di Mia Farrow. La vita di Perkins fu meticolosamente documentata nella biografia Split Image: The Life of Anthony Perkins scritta da Charles Winecoff nel 1996. Perkins era bisessuale ed ebbe relazioni con molti personaggi famosi, inclusi gli attori Rock Hudson e Tab Hunter, il ballerino Rudolf Nureyev, il compositore Stephen Sondheim e il coreografo Grover Dale. Con quest’ultimo Perkins ebbe una relazione di sei anni. Nel 1972 ebbe la sua prima esperienza con una donna, proprio per reprimere la sua omosessualità, quando incontrò sul set l’attrice Victoria Principal. L’anno seguente, il 9 agosto 1973, Perkins si sposò con l’attrice e modella Berry Berenson reprimendo definitivamente la sua omosessualità. Perkins non rivelò mai la sua omosessualità, ma disse che era bisessuale solo quando era ormai quarantenne.

Anthony Perkins morì di AIDS il 12 settembre 1992, all’età di 60 anni, a Hollywood. La vedova Berry Berenson morì l’11 settembre 2001 nel volo American Airlines 11 schiantatosi sulle Torri Gemelle. La coppia ebbe due figli: l’attore Oz Perkins (nato nel 1974) e il musicista Elvis Perkins (nato nel 1976).

 

 

 

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