Già un caso di “Revenge porn” nel Napoletano, 40enne di San Giorgio ricattato in rete tenta il suicidio, interviene la polizia allertata dalla comunità social

Addio sangiorgesi, questa sera mi ammazzo“. Lo scioccante messaggio compare poco le 22 di martedì su un gruppo social cittadino e mette da subito in allarme decine di utenti. L’autore è Ferdinando (nome di fantasia), 40enne molto conosciuto a San Giorgio. Vive da solo in un piccolo appartamento nei pressi del municipio, e tanto basta a chi lo conosce per prendere d’assalto i centralini delle forze dell’ordine con chiamate di emergenza per segnalare la situazione. Non mancano i commenti solidali al post, ma l’uomo rincara la dose: «Non scherzo, mi tolgo la vita sul serio». Sul posto i più rapidi ad arrivare sono i poliziotti del commissariato locale. Gli agenti tranquillizzano Ferdinando, in evidente stato di agitazione ma per fortuna senza segni di ferite. Poco dopo interviene in prima persona anche il sindaco Giorgio Zinno, chiamato in causa dagli stessi cittadini.
Ma quello che inizialmente era sembrato un annuncio estremo dettato dalla solitudine, qualche ora dopo assume contorni ben più inquietanti: a spaventare il 40enne sarebbe stato infatti un caso di «revenge porn», un ricatto sancito come reato da un emendamento approvato – ironia della sorte – proprio martedì alla Camera. Ferdinando si è recato ieri mattina in questura per denunciare l’accaduto. L’uomo è stato infatti adescato in rete da una sedicente 25enne che l’aveva convinto in pochi giorni a portare le conversazioni su argomenti sempre più osé, con tanto di filmati in web cam e chiacchierate divenute decisamente «bollenti». Quella che sembrava una chat privata si è trasformata però in un boomerang per Ferdinando, quando martedì la ragazza ha avanzato una richiesta ben più audace. «Voglio 1.500 euro», scrive di punto in bianco, «o i tuoi messaggi finiranno su tutti i gruppi». 
(RASSEGNA STAMPA – IL MATTINO)
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