Reddito di cittadinanza: già 120mila le domande presentate in Campania di cui 68.170 a Napoli e provincia che si conferma prima area metropolitana italiana

(Fonte: napoli.repubblica.it) Centoventimila domande presentate in un mese in Campania, di cui 68.170 a Napoli e nell’area metropolitana, 51 mila nel resto della regione, pari al 20 per cento delle 550 mila presentate sul territorio nazionale. Sono i primi risultati delle richieste di reddito di cittadinanza certificate, affluite alla piattaforma Inps (costituita da quelle presentate ai Caf e alle Poste), aggiornati a ieri. Napoli si conferma prima in Italia (per area metropolitana) con il 12 per cento del dato nazionale. Le agenzie Inps con più richieste sono Portici (7.400), Afragola (7.100) e Giugliano (6mila). In Campania dopo Napoli segue la provincia a Caserta con 12.146 richieste, davanti, nella stessa area, ad Aversa (7.616) e Sessa Aurunca (5.648). Segue Salerno (4.410), Avellino (4.200), Benevento (3mila), Battipaglia (3.722), Nocera (4.686), Agropoli (1.562), Minori e Sant’Angelo dei Lombardi (1.500), Sapri (1.126). Numeri che confermano un primato che include pensione e reddito di cittadinanza, sebbene meno consistente di quello che si attendeva. “Le domande sono in costante crescita – spiega Roberto Bafundi, direttore coordinamento metropolitano Inps di Napoli – e saranno destinate ad aumentare, quando si andranno ad aggiungere i percettori del Rei, il reddito di inclusione, che ormai volge al termine. In ogni caso, questi dati confermano che le situazioni di marginalità e disagio sono concentrate tra Napoli e la Campania”.

Bafundi ha fatto una stima dei nuclei interessati che potrebbero fare domanda di reddito. “Sono 260 mila le famiglie dell’area metropolitana di Napoli che hanno Isee al di sotto di 9.360 euro, nel resto della Campania 185 mila”. Una platea potenziale di oltre 430 mila nuclei che potrebbe accedere al reddito. Se così fosse siamo solo alle cifre iniziali con i primi 120 mila, poco più del 25 per cento del totale stimato. “Nella stessa area metropolitana, per il Rei, su 152 mila domande ne sono state erogate 60 mila, a cui si aggiunge il dato di tutta la Campania, 40 mila”.

Proprio sulla platea potenziale di nuclei con Isee inferiore a 9.360 euro, in Campania sono stati assegnati 500 navigator, quasi 1 su 6 del totale nazionale, 3mila (invece dei 6 mila previsti). I navigator avranno il compito di trovare un nuovo posto di lavoro per i 120 mila che hanno fatto richiesta (per ora) del sussidio. Un compito non da poco, considerando che 120 mila va moltiplicato per 3, quante sono le offerte di lavoro da cercare e proporre. Nei prossimi giorni il documento condiviso dal governo con le Regioni, sarà firmato da Palazzo Santa Lucia. Saranno potenziati i centri per l’impiego e sarà possibile capire, grazie al documento, cosa saranno chiamati a fare concretamente i nuovi tutor. Quello che si sa, finora, è che i navigator non prenderanno in carico direttamente i disoccupati che percepiranno il reddito. Ma, al contrario, affiancheranno gli operatori dei centri per l’impiego. Tutto il processo sarà gestito dall’Anpal (Agenzia per le politiche attive del lavoro). Le domande sono al vaglio dei controlli degli Isee presentati, poi scatterà la macchina delle assegnazioni delle card. Ma la task force controlli si è già attivata. È in atto una campagna di reclutamento personale per i controlli. Previste nuove assunzioni (su territorio nazionale) per ispettori sia nell’Arma dei carabinieri (65 unità) che nella Guardia di finanza (100). Personale da mettere a presidio per controllare il lavoro irregolare che dal primo ottobre dovrà essere operativo. La ripartizione regionale non è ancora definita ma è certo che visto che ci attende un impatto più forte sul territorio, ci potrebbe essere una presenza maggiore di ispettori assegnati alla Campania.

“Anche l’Inps prevede l’assunzione di personale con una riforma di 50 milioni euro aggiuntivi – aggiunge Bafundi – La misura prevede anche risorse per le regioni che dovranno assumere navigator. Dopo il controllo dell’Isee, verrà erogato centralmente il primo pagamento entro l’ultimo giorno del mese di aprile per chi ha presentato domanda a marzo. Da quel momento in poi arriverà un sms ai cittadini e a quel punto inizierà l’attività delle sedi periferiche. Prevediamo grande afflusso nei primi giorni di maggio”.

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