La probabilità di essere colpiti da ictus aumenta nei fumatori

 “Fumare comporta un rischio due volte maggiore di essere colpiti da ictus: i fumatori hanno la probabilita’ doppia che si verifichi un ictus ischemico e ben quattro volte superiore che si verifichi un ictus emorragico”. Lo ha ricordato Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) in vista di aprile, il mese della prevenzione dell’ictus cerebrale. “Piu’ della meta’ dei fumatori reduci da un ictus – spiega l’esperto – riprende il vizio una volta lasciato l’ospedale, ma in questo caso il rischio di morire triplica, arrivando addirittura a quintuplicare se il paziente riprende in mano la sigaretta una settimana dopo la dimissione”. Oggi in Italia, circa il 20 per cento della popolazione adulta fuma abitualmente; e’ aumentata purtroppo l’abitudine al fumo nei giovanissimi, nei ragazzi e ancor piu’ nelle ragazze, che a questa dipendenza tendono ad associarne altre ugualmente pericolose.

Le ragazze non sanno che l’uso della pillola anticoncezionale, associata all’abitudine al fumo, puo’ provocare eventi acuti cardio-cerebrovascolari in eta’ giovane. Indipendentemente da quando e quanto si fumi, smettere di fumare diminuisce il rischio di ictus: molti vantaggi si ottengono gia’ dopo poche settimane e, dopo cinque anni, il rischio cerebro-cardiovascolare e’ simile a quello di chi non ha mai avuto questa cattiva abitudine. Purtroppo il rischio di tumore persiste nel tempo. “Per questo e’ importante non fumare e aiutare le persone, in particolare i giovani che non hanno mai fumato, a non iniziare a fumare”, sottolinea A.L.I.Ce. Italia Onlus.

 

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