Alla scoperta del paesaggio sottomarino nel “Regno di Nettuno” che comprende Ischia, Procida e Vivara. Un robot ha ripreso i fondali di una parte del Golfo di Napoli

Nell’ Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” i robot – sub scendono sui fondali e girano spettacolari immagini per la realizzazione della prima Mappa Bionomica. Alla scoperta del paesaggio sottomarino.  “Estendere la realizzazione della Mappa Bionomica a tutta la Costa Italiana – dice il presidente della Società Italiana Biologia Marina il professor Giovanni Fulvio Russo – E’ la carta di distribuzione dei paesaggi marini e dunque è importante per la conoscenza di ciò che è sotto il mare. Presentata per la prima volta la Mappa Bionomica di una parte importante del Golfo di Napoli : “Regno di Nettuno”.  Utilizzate moderne tecnologie GIS e robot. Abbiamo così il paesaggio sottomarino di una parte importante del Golfo. Individuati ben 24 habitat. Nelle immagini – video registrate dai robot – sub e date alla stampa, si vede  un habitat specifico importante che è quello del coralligeno, analogo nel Mediterraneo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. Questi habitat forniscono anche all’uomo servizi ecosistemici importantissimi per l’equilibrio climatico, primo fra tutti il sequestro di anidride carbonica, gas serra tra i principali responsabili del surriscaldamento globale del pianeta”. 

  “Poter bandire la plastica dal mare, fare educazione ambientale, avviare una serie di attività anche con la pesca artigianale. Tutto questo per migliorare la qualità della vita di chi vive in un’Area Marina Protetta. Il fatto che un’Area Marina Protetta presenti dei vincoli e delle regole non deve diventare un limite per chi ci vive ma anzi deve diventare un’occasione ed un’opportunità di miglioramento generale della qualità della vita”. Lo ha dichiarato Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno che comprende Ischia, Procida e Vivara (solo mare) , a margine della conferenza “FONDAmentali” svoltasi presso il Centro Congressi di Lacco Ameno con la partecipazione di esperti da tutta Italia ed alla vigilia dell’importante Giornata Mondiale dell’Acqua in programma il 22 Marzo.

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