Continua la caccia all’uomo evaso dai domiciliari ad Ercolano (Napoli) che ha dato fuoco alla moglie

Continua la caccia a Ciro Russo, l’uomo che martedì a Reggio Calabria, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari, ha dato fuoco alla ex moglie, Maria Antonietta Rositani. La donna ha riportato ustioni gravi sul 70% del corpo. Proprio la mattina dell’agguato si sarebbe dovuta tenere un’udienza al Tribunale reggino per formalizzare la separazione. Ciro Russo, malgrado i post concilianti su Facebook, aveva deciso di uccidere l’ex moglie in modo atroce, bruciandola viva. Russo era agli arresti domiciliari ad Ercolano, ed è evaso proprio per arrivare fino in Calabria e mettere in atto la sua terribile vendetta.

Evidentemente conosceva le abitudini della moglie e così l’ha attesa, poco prima delle 9, in via Frangipane, nella periferia sud della città, vicino al liceo artistico che porta lo stesso nome della strada. Una via trafficata e, a quell’ora, piena di studenti e di gente che va a lavorare. Maria Rosaria Rositani aveva intenzione di separarsi da quell’uomo violento, ma non ci è riuscita. Ora lei lotta in un letto di ospedale tra la vita e la morte, mentre Ciro Russo è ancora in fuga, ricercato su tutto il territorio nazionale da carabinieri e polizia. La sua latitanza, affermano le forze dell’ordine, non durerà molto.

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