Ron Howard, dalla partecipazione a “Happy days” alle grandi firme come regista, compie 65 anni

Nel 1959, all’età di soli 5 anni, recita ne La giostra, quinto episodio della famosa serie Ai confini della realtà. Guadagna poi maggiore attenzione grazie al ruolo di Winthrop Paroo, il bambino balbuziente della versione cinematografica di Capobanda (1962), con Robert Preston e Shirley Jones. Nel 1963 compare in Una fidanzata per papà (The Courtship of Eddie’s Father) di Vincente Minnelli, accanto a Glenn FordDina Merrill, Shirley Jones e Stella Stevens, nel quale interpreta efficacemente il ruolo del bambino, con una sensibilità ben differente dai personaggi schematici e bamboleggianti tipici del cinema hollywoodiano.

Ron Howard con Pat Morita, sul set di Happy Days (1975)

Dopo Capobanda (1962), appare nella serie televisiva di grande successo The Andy Griffith Show (19601968), nella quale interpreta il ruolo di Opie Taylor, il figlio dello sceriffo locale della città immaginaria di Mayberry (North Carolina). In questi primi anni di carriera, spesso il suo nome nei crediti finali è indicato come Ronny Howard. Nel frattempo frequenta la USC School of Cinema-Television della University of Southern California, ma non si diploma. Nel 1973 ottiene la parte di Steve Bolander nel film di George Lucas American Graffiti, che omaggia la gioventù dei ragazzi degli anni cinquanta-sessanta. Howard accettò il ruolo anche per staccarsi dai ruoli “infantili” dei suoi precedenti film. Questa interpretazione lo rende un volto molto conosciuto sul grande schermo e il film si rivela un buon successo sia di pubblico che di critica.

L’anno successivo diviene famoso in tutto il mondo grazie al ruolo di Richie Cunningham, il miglior amico di Fonzie, nella celebre serie televisiva Happy Days (19741980). La serie presenta una visione idealizzata della vita americana a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta e riscontra subito un ottimo successo in tutto il mondo. Nella serie Richie è il protagonista delle prime sette stagioni della serie ed è raffigurato come il figlio studioso e ben educato. Howard decise in seguito di abbandonare la serie per seguire la carriera di regista. Nella trama l’uscita di scena di Richie viene giustificata con l’adesione alla carriera militare. Howard, comunque, rimarrà fortemente legato al personaggio tornando ad interpretarlo solo per quattro puntate tra il 1983 e il 1984. Nel 1976 prende parte al film Il pistolero (The Shootist) di Don Siegel, classico western crepuscolare, in cui John Wayne interpreta l’ultimo ruolo della sua carriera di attore. Per questo film riceve una nomination al Golden Globecome miglior attore non protagonista.

Regista

Nel 1977, mentre è ancora una delle star di Happy Days, dirige il suo primo film (dopo 3 cortometraggi), una commedia d’azione a basso costo intitolata Attenti a quella pazza Rolls Royce. Dopo aver lasciato il set di Happy Daysnel 1980 dirige diversi film per la televisione.

Ron Howard al Festival di Cannes 1990

Il suo primo grande successo sul grande schermo arriva nel 1982 quando dirige la pellicola Night Shift – Turno di notte, con un buon budget, con due attori all’epoca ancora sconosciuti come Michael Keaton e Shelley Long; la pellicola è prodotta da Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days, che appare nel film in un ruolo comprimario. Nel film compare anche Kevin Costner. La pellicola riceve un buon incasso al box office[5] e ottiene ottime critiche.

Ron Howard a Romadurante le riprese di Angeli e demoni (2008)

Da allora ha diretto numerosi film di successo, tra i quali Splash – Una sirena a Manhattan (1984), Cocoon – L’energia dell’universo (1985), Apollo 13 (1995), nominato a diversi premi Oscar, e A Beautiful Mind (2001), per il quale ha ricevuto l’Oscar al miglior regista; la pellicola, dedicata alla vita del matematico John Nash, interpretato da Russell Crowe, si aggiudica complessivamente 4 statuette e diverse nomination. Nel 2005 Howard dirige il film Cinderella Man – Una ragione per lottare, nel quale torna a lavorare con Russell Crowe, per il quale riceve alcune critiche per la rappresentazione del pugile James J. Braddock, all’interno comunque di una accurata ricostruzione storica del periodo della grande depressione. Il film in generale riceve buone critiche[11] e un discreto successo al box office.

Tra il 2006 e il 2009 dirige Il codice da Vinci e Angeli e demoni, dagli omonimi romanzi di Dan Brown, con Tom Hanks protagonista. In quest’ultimo film, Ron Howard ingaggia alcuni membri della sua famiglia in parti minori. Entrambi i capitoli si rivelano un enorme successo di pubblico. Con l’occasione Howard annuncia che non dirigerà il terzo capitolo intitolato Il simbolo perduto, mentre si occuperà di Inferno. Nel 2008 Ron Howard adatta per il grande schermo il dramma teatrale di Frost/Nixon – Il duello. Nixon viene interpretato da Frank Langella mentre Frost è interpretato da Michael Sheen.

Nel 2011 dirige Il dilemma (The Dilemma), uscito il 6 gennaio dello stesso anno, che però si rivela un flop al botteghinoe riceve critiche negative. Il suo successivo film è Rush, scritto da Peter Morgan, nel quale si racconta la rivalità tra i piloti di formula 1 Niki Lauda e James Hunt interpretati rispettivamente da Daniel Brühl e Chris Hemsworth uscito in Italia il 19 settembre 2013Nel 2015 dirige Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick con Charlotte Riley, Chris Hemsworth, Cillian Murphy, Michelle Fairley e Paul Anderson. Nel 2017 prende il posto di Phil Lord e Chris Miller alla regia dello spin-off della saga di Guerre stellari incentrato sul personaggio di Ian Solo.

 

Condividi:
  • 106
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *