Due napoletani sono stati uccisi in provincia di Milano a colpi di pistola in due agguati, indagano i carabinieri. I killer del 63enne morto a Rozzano si sono costituiti

Giornata di sangue ieri nel Milanese: due uomini di origini napoletane sono stati uccisi, nel giro in una decina di ore, a colpi di arma da fuoco. Il primo in un cantiere a Basiglio, di mattina presto, il secondo per strada a Rozzano, nel tardo pomeriggio. Al momento i delitti non sembrano collegati, anche se entrambi sono apparsi come delle esecuzioni, degli agguati in piena regola. Chi ha sparato voleva eliminare un ‘bersaglio’ preciso. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri, che per ora non escludono nessuna pista.

Il primo omicidio è avvenuto, verso le 7.30, all’interno di un’area cantiere in Cascina Vione, a Basiglio. La vittima, Giuseppe Giuliano, di 64 anni, è stato raggiunto da diversi colpi di una pistola di piccolo calibro alla testa, l’uomo risiedeva a Milano da quasi trent’anni con la moglie e i figli e gestiva una ditta edile. Nel suo passato spunta solo un precedente per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione. Il secondo si è verificato alle 18: un uomo di 63 anni è stato ucciso in strada con quattro colpi di arma da fuoco,a Rozzano, in viale Lazio, vicino a un supermercato della catena ‘Il Gigante’, in particolare in un parchetto, era con la figlia e il nipotino, viveva a Milano ma aveva ancora la residenza nel capoluogo campano. I carabinieri indagano per capire non solo se entrambi gli omicidi siano mossi dallo stesso movente, ma al tempo stesso se sono state delle vere e proprie esecuzioni.

Si sono costituiti i due killer di Antonio Crisanti, il 63enne ucciso a colpi di arma da fuoco nel parcheggio di un supermercato a Rozzano, nel Milanese. Emanuele Spavone, di 35 anni, e Achille Mauriello, di 27, si sono presentati dai carabinieri accompagnati dal loro avvocato. Il primo è ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio mentre il più giovane avrebbe guidato lo scooter con cui si sono dati alla fuga. L’omicidio è avvenuto nel pomeriggio di lunedì in viale Lazio. A sparare i cinque colpi di pistola, quattro dei quali hanno raggiunto la vittima, con una calibro 9×21, è stato il 35enne Emanuele Spavone fratello del genero della vittima. Crisanti sarebbe stato ammazzato perché accusato di aver abusato di una bambina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.