Blitz dei carabinieri al rione Savorito di Castellammare (Napoli), sequestrati oltre sei chili di droga, due pregiudicati arrestati

Maxi sequestro di droga al rione Savorito di Castellammare. La sostanza stupefacente era stata nascosta nel sottoscala di una della palazzine popolari del rione. In particolare, i carabinieri della Compagnia Intervento Operativo (Cio del Comando “Campania”) hanno sequestrato 6,300 kg di hashish confezionata in 25 panetti di cellophane. La droga era nascosta sotto un tappeto di erbetta sintetica ed è stata scoperta durante un controllo straordinario del territorio effettuato per contrastare la florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere “Savorito”, cosiddetto “Aranciata Faito”, la Scampia di Castellammare di Stabia, un gigantesco market di ogni tipo di droga. L’intervento è avvenuto all’imbrunire, quando l’attività di spaccio comincia a diventare molto intensa, e le palazzine popolari divengono blindati dalle numerose “vedette” che presidiano gli accessi del quartiere, per indirizzare i consumatori al punto di smercio del tipo di droga richiesta. Sono gli “steward” del mercato degli stupefacenti… i commessi (niente affatto garbati)  che, oltre a offrire aiuto a chi non sa orientarsi nella casbah stabiese, svolgono un ruolo di “security” per la camorra.

Il ruolo delle vedette-steward è anche quello di allertare i pusher e le altre vedette se qualcosa interviene per “disturbare” il commercio illecito. In tal caso scatta l’allarme con un lungo fischio che avverte del passaggio di forze di polizia favorisce in tal modo la fuga di chi è invischiato nello spaccio. I militari del Cio sono stati particolarmente dinamici e tenaci. Hanno adocchiato le “vedette” e, con  un’azione a tenaglia alle estremità opposte delle palazzine centrali, hanno creato un imbuto in cui i fuggiaschi dovevano obbligatoriamente passare. Due di questi, però, non si sono mossi dall’interno di una delle palazzine del Savorito, quella del lotto 2 , proprio da dove era partito il fischio di allerta . Era evidente che si trattava di due uomini ai quali era stato affidato qualche incarico troppo importante. Si trattava di due pregiudicati che sono stati identificati. Poi è scattata la perquisizione di tutti gli stabili dell’area dalla quale provenivano i fischi d’allerta: via Traversa don Bosco. Qui, nella palazzina Lotto 4/B, nel sottoscala coperto da un manto di erbetta sintetica, è stata trovata una busta di cellophane, una shopper, contenete i 25 panetti di stupefacente. Il quantitativo di droga è stato sequestrato e  sottoposto all’analisi del narcotest che ha rivelato essere hashish per 6,300 kg di peso complessivo.

La sostanza sequestrata è stata attribuita a ignoti, perché i due pregiudicati identificati non si trovavano nei pressi del luogo del sequestro e a loro non era imputabile nemmeno di avere dato l’allerta ai pusher dell’organizzazione criminale di spacciatori che è attiva nel quartiere. Sui panetti di hashish è stato rivelata la presenza di un marchio, due lettere che, probabilmente, ne indicano la provenienza o la proprietà, e che ora sono al vaglio degli investigatori.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *