Si è spento l’attore Giulio Brogi. Ha lavorato con i più grandi registi, da Olmi, Taviani a Cavani fino a Sorrentino in “La grande bellezza”

Addio a Giulio Brogi. L’attore si è spento oggi all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar in Veneto. Lo riporta il quotidiano ‘L’Arena’ di Verona, città dove Brogi era nato il 13 maggio del 1935. Dall’inizio degli anni Sessanta aveva frequentato il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste e Torino, interpretando i classici diretto da registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio. Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1967 con ‘I sovversivi’ dei Fratelli Taviani. Una carriera, quella cinematografica, che lo ha portato a lavorare con i più importanti registi, da Liliana Cavani a Ermanno Olmi, Carlo Mazzacurati, gli stessi Taviani, Angelopulos, fino a Paolo Sorrentino per il quale recitò ne ‘La grande bellezza’. Celebre in televisione per ‘L’Eneide’ del 1971 e l’ultimo episodio della serie ‘Il Commissario Montalbano’, ‘Un diario del ’43’, andato in onda proprio ieri sera. Nel 2009 ha vinto il premio Salvo Randone.

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