Blitz dei carabinieri dei Nas a Salerno e provincia, sequestrati due studi dentistici

Il NAS Carabinieri di Salerno ha recentemente svolto numerosi controlli nelle tre province di competenza areale, conseguendo notevoli risultati sia nel settore sanitario che alimentare. Nell’ambito sanitario i militari del Nucleo salernitano hanno scoperto le seguenti strutture: in Battipaglia uno studio di radiologia erogava prestazioni di diagnostica per immagini in ambienti privi dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa regionale. Immediata la sospensione delle citate pratiche sanitarie, allo scopo di tutelare l’incolumità dei pazienti che si affidavano al centro; in Salerno uno studio odontoiatrico esercitava senza autorizzazione sindacale ed un centro dedito alla diagnostica per immagini deteneva, per l’eventuale pronto impiego in caso di incendi, estintori scaduti di validità da 6 mesi. Immediati i relativi provvedimenti tra i quali il sequestro dell’intero studio dentistico.

In Eboli, un dentista aveva attivato uno studio odontoiatrico in una struttura di circa 80 mq, attrezzato per le prestazioni fornite ma non autorizzato. Anche in questo caso si rendeva necessario sequestrare tutto lo studio e le relative attrezzature. Nell’ambito alimentare il NAS di Salerno dopo aver controllato esercizi di ristorazione ubicati in Salerno e S. Nicola Manfredi (BN), ha sequestrato oltre 800 kg di alimenti non tracciati. Chiuso immediatamente un centro dedito al confezionamento di alimenti ubicato in Sarno, che esercitava in ambienti non idonei, caratterizzati da notevoli carenze strutturali ed igienico sanitari. Infine il Nas Carabinieri di Salerno ha svolto vari controlli anche presso strutture ed impianti sportivi, rilevando notevoli carenze. In Battipaglia, i militari del Nas di Salerno eseguivano una verifica all’interno dello stadio, rilevando non solo carenze strutturali ma anche la mancanza di un piano antincendio e della prevista agibilità. Immediata la richiesta di provvedimenti al Sindaco che disponeva la chiusura dell’intero impianto. In Salerno, il Nas scopriva una palestra che svolgeva l’attività senza autorizzazione e senza agibilità, segnalando le criticità al Sindaco che ne disponeva l’immediata chiusura.

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