Domenica 17 febbraio si celebra la Festa nazionale del Gatto, per l’occasione l’Adiconsum ha svolto una ricerca sul cibo per gli animali

Domenica 17 febbraio si celebra la Festa nazionale del Gatto (quella mondiale si celebra invece l’8 agosto), un evento interamente dedicato ai nostri amici a quattro zampe. Secondo i dati Eurispes, quasi una famiglia italiana su 3 possiede un animale domestico. In occasione della Festa del gatto, Adiconsum ha svolto una ricerca sul cibo per animali, da cui sono emerse alcune criticità che vogliamo segnalare ai consumatori, insieme a dei semplici consigli.  Il contenuto netto delle confezioni di croccantini e delle scatolette ha subito piccole variazioni in negativo.

A prima vista il calo sembra insignificante, ma se si considera il fatto che i prezzi rimangono gli stessi (quando addirittura non aumentano), ci si accorge che il produttore “guadagna” un profitto extra, mentre i consumatori sono costretti a comprare maggiori quantità di prodotto, oltre a chiedersi come mai il proprio animale domestico sia diventato così famelico. La prima regola è fare attenzione alla ripartizione tra le componenti del prodotto; molto spesso, pur mantenendo lo stesso peso netto, i produttori cambiano l’equilibrio tra i vari elementi contenuti nel cibo per animali, privilegiando quelli meno costosi a scapito degli altri. Non solo. Anche se le filiere di produzione, trasporto e vendita sono soggette ad attenti controlli, molti produttori del pet food utilizzano degli olii per rendere il cibo più appetibile dall’animale; il problema è che non sempre il piatto più “buono” è anche quello più salutare. Il primo consiglio quindi è di leggere attentamente l’etichetta, verificando i componenti e anche, e soprattutto, la presenza anomala di glutammati e di ceneri in grandi quantità, il secondo consiglio è di controllare sempre il prezzo al kg, per confrontare il peso di due prodotti di marca differente.

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