Famiglia di origini campane bloccata in Venezuela, non riesce a tornare in Italia : “Stiamo morendo di fame”

Una famiglia campana non può andare via dal Venezuela perché al figlio appena nato viene negato il passaporto. Quando si parla di viaggi internazionali capita spesso di imbattersi in questioni burocratiche spiacevoli, ma in questo caso si aggiunge la preoccupazione per le ore di tensione che vivono proprio in Venezuela. Alfonso e Monica Francesca (di origini venezuelane) non riescono a tornare in Italia perché il loro piccolo (nato a settembre in Venezuela) non riesce ad avere il via libera per uscire dal Paese.

A raccontare la loro storia è la nonna del piccolo e madre di Alfonso, Ines Manganaro, 41enne del Casertano. Ines fa la parrucchiera ed ha un marito disoccupato, ma quello chela tiene in tensione in queste ore e la vicenda che sta coinvolgendo i suoi cari. Attraverso le colonne de Il Mattino, Ines racconta che i messaggi che arrivano dal Venezuela non sono positivi, anche perché la famigliola rimasta bloccata ha grosse difficoltà economiche.

Mio nipote non deve morire di fame in Venezuela – dice Ines – devo subito portalo in Italia. Non so più che fare. Sono persino andata in Consolato a Napoli ma mi hanno detto che non è loro compito avviare questo tipo di pratica. Mio figlio Alfonso e la compagna Monicami raccontano cose assurde. Per fortuna, riescono a racimolare qualche soldo per comprare il latte al piccolino ma loro fanno una vita di stenti“.

La coppia di giovani si trova in Venezuela perché, alla notizia della nascita del piccolo, la madre di Monica Francesca ha espresso il desiderio di conoscerlo. La cosa, però, è avvenuta in concomitanza con la difficile situazione politica che in queste settimane sta infiammando il Venezuela. Nel maggio 2018, Nicolás Maduro è stato confermato alla guida del Paese, ma le Nazioni Unite avevano da subito denunciato irregolarità.

Maduro ,tuttavia, lo scorso gennaio si è insediato per il secondo mandato, gettando così benzina sul fuoco su proteste mai veramente cessate. Il 23 gennaio l’opposizione ha organizzato una manifestazione e proprio in quella occasioneJuan Guaidó, uno degli ultimi leader dell’opposizione rimasti in libertà e da sempre anti chavista, si è auto-proclamato Presidente ad interim. Guaidó, con l’appoggio neanche troppo velato delle Nazioni Unite (Stati Uniti su tutti) e forte (a suo dire) di un articolo della Costituzione, vorrebbe costringere Maduro a dimettersi. Risultato? Grande caos politico, anche a livello internazionale, e principio di guerra civile. Una situazione complicata dove a pagare sono sempre i cittadini, soprattutto quelli poveri. Tra questi ci sono anche Alfonso, Maria Francesca e il loro piccolo che vogliono solo poter tornare a casa. (Rassegna stampa – Vesuviolive)
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