Smantellato un sodalizio criminale dedito allo spaccio di droga nella provincia di Frosinone, eseguiti dai carabinieri 12 arresti. La banda si approvvigionava in Campania grazie ad un poliziotto

Alle prime luci dell’alba, nella Provincia di Frosinone, la Compagnia Carabinieri di Cassino, unitamente a personale della Squadra Mobile della locale Questura, sta dando esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dall’ ufficio gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma a carico di 12 soggetti, tutti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina.

L’attivita’ di indagine, ha permesso di stabile che il sodalizio aveva il monopolio della gestione dello spaccio in alcuni comuni del cassinate e che si approvvigionava dello stupefacente da sodalizi criminali operanti in Campania, sfruttando la figura di un poliziotto che fungeva da corriere. L’indagine, sviluppata attraverso attivita’ tecniche e sevizi di o.c.p., ha portato alla luce una fiorente attivita’ di spaccio svolta senza soluzione di continuita’ dal sodalizio che aveva “allestito” in alcuni comuni del Cassinate piazze di spaccio e permesso di procedere all’arresto nella flagranza del reato di spaccio di 8 persone nonche’ il recupero di 2 pistole e di sostanza stupefacente per 10 chili di hashish, marijuana e cocaina. Per l’esecuzione del provvedimento custodiale e per le conseguenti perquisizioni domiciliari, sono impiegati 36 carabinieri e 36 operatori della Questura di Frosinone. 

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, è stata eseguita dai carabinieri di Cassino insieme alla squadra mobile. Le indagini hanno portato alla luce un sodalizio che aveva il monopolio della gestione dello spaccio di stupefacenti in alcuni comuni del Cassinate. Per gli stupefacenti, il gruppo si riforniva da criminali che operavano in Campania, sfruttando la figura di un poliziotto che svolgeva il ruolo di corriere.

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