Avellino, buoni postali incassati con documenti falsi, in due arrestati dagli agenti di polizia e guardia di finanza

Si era presentato allo sportello delle Poste per incassare un buono fruttifero da 30mila euro con i documenti dell’anziana a cui era intestato. I documenti, pero’, erano falsi e il buono risultava inserito nella banca dati dei titolo bloccati per accertamenti in corso. Accedeva il 13 aprile dello scorso anno e l’uomo e’ stato arrestato oggi assieme a un complice dagli uomini della Squadra mobile di Avellino e della Guardia di Finanza che per quasi un anno hanno ricostruito le tracce di circa 400mila euro in buoni e titoli che i due avrebbero sottratto a un’anziana dichiarata incapace. I due sono riusciti a incassare oltre 208mila euro e altri 187 sono stati bloccati prima che la truffa andasse a buon fine. Sono almeno 44 i buoni postali rintracciati dalle fiamme gialle che hanno ricostruito anche tutti i passaggi di denaro, dal momento dell’incasso fino alla spesa finale.

Nell’indagine e’ infatti coinvolto, ed e’ stato arrestato per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Avellino, un imprenditore edile di Milano. Quest’ultimo sarebbe la mente della truffa. I buoni incassati venivano infatti girati su conti correnti a lui riconducibili e il denaro veniva poi trasferito su conti correnti esteri in Bulgaria e Romania, per poi acquisire beni e servizi da imprese edili avellinesi. Un giro vorticoso di denaro che comprendeva anche il pagamento di conti salati in ristoranti e alberghi. I due arrestati sono accusati di truffa aggravata, sostituzione di persona, possesso e falsificazione di documenti e autoriciclaggio. (Rassegna stampa – Agi)

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