Parla il fidanzato della ragazza colpita per errore tra Materdei e la Sanità: “Sparavano all’impazzata, abbiamo rischiato di morire. Napoli fa paura”

«Si sparavano tra loro, ma potevano ammazzarci». A parlare, in un’intervista a “Il Mattino”, è Eduin Jose Urbano. Originario di Santo Domingo, 26 anni, da dieci a Napoli, indica il punto esatto del raid in vico Santa Maria della Purità, quartiere Materdei, vicino alla Sanità, dove nel corso di una sparatoria (probabilmente tra ragazzi di clan rivali) la fidanzata è stata colpita per errore a una gamba da un proiettile.

«Là, vicino alla macelleria, hanno colpito Elaine, la mia fidanzata. Purtroppo, non c’è più sicurezza: è pericoloso uscire e rientrare a casa», dice a “Il Mattino”. Il ragazzo abita tre palazzi più avanti insieme ad Elaine del Sosos, anche lei originaria di Santo Domingo, 18 anni, da tre in città: nel 2019 ultima vittima innocente, probabilmente di uno scontro tra clan. Colpita da un proiettile vagante, come è stato ma senza speranze per Silvia Ruotolo, e come sarebbe potuto accadere a chiunque si fosse trovato all’alba, alle 5 di lunedì, sulla traiettoria di una vendetta non consumata e che, per questo, potrebbe ripetersi.  Elaine è in ospedale al Vecchio Pellegrini. Se la caverà. Ma la paura resta tanta.

Intanto continuano le indagini dei carabinieri per risalire ai pistoleri.

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