Green pass, contagi e zona gialla: le Regioni vogliono restrizioni per i non vaccinati
Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “non va disperso lo straordinario risultato raggiunto, e anzi, va valorizzato l’atteggiamento degli oltre 8 milioni di lombardi che hanno con convinzione e senso di responsabilità aderito alla vaccinazione. Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”. “Chi si è vaccinato ha dato prova di fiducia nelle istituzioni e io credo che questa fiducia debba essere ripagata sempre, per questo se ci dovessero essere nuove restrizioni queste non potranno essere pagate da coloro che si sono vaccinati perché sarebbe un’ingiustizia” ha detto a chiare lettere il presidente del Piemonte, Alberto Cirio. Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, si è detto favorevole all’introduzione di misure restrittive per chi ha scelto di non vaccinarsi: “Se chi non è vaccinato vuol partecipare alla vita di comunità deve immunizzarsi. Se non lo fa, approfitta di quello che hanno fatto altri. In questo caso credo sia giusto, come qualcuno ha proposto, assumere provvedimenti restrittivi nei confronti dei non vaccinati, per limitarne la mobilità negli spazi pubblici. Perché la circolazione dei non vaccinati favorisce fortemente il contagio. Già dobbiamo fare i conti, in Toscana, con circa 370mila bambini fino a dodici anni che, in questo caso per legge, non possono vaccinarsi. Per tutti gli altri, quelli che non si vaccinano per scelta, dovranno essere studiate misure che ne limitino la circolazione”. “Concordo con il presidente Fedriga e con il presidente Toti, se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni – il vero gradone è, a mio avviso, rappresentato dalla cosiddetta zona arancione – queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati” la posizione espressa da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “La stragrande maggioranza degli italiani ha dato fiducia alla scienza e con senso di responsabilità nei confronti della comunità si è sottoposta al vaccino. Non sarebbe giusto far pagare a questa maggioranza la scelta incomprensibile di una minoranza” ha sottolineato Occhiuto. L’esenzione dalle restrizioni per i vaccinati “è una delle ipotesi su cui si lavora” ha detto il ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, intervenendo a Porta a Porta. “Noi siamo favorevoli a tutte le misure che ci aiutano ad abbassare i contagi, ad affrontare questa pandemia non tornando con le terapie intensive chiuse. Credo che, come sempre in questo anno di pandemia, il governo debba seguire con principio di massima precauzione l’andamento epidemiologico e fare norme che siano proporzionate nell’interesse del garantire la salute e devono essere adeguate. Quindi principio di adeguatezza e proporzionalità delle norme”, ha spiegato. “E’ quindi quello che abbiamo sempre cercato di fare, non sempre riuscendoci perché nessuno aveva il libretto delle istruzioni di questa pandemia, ed è quello che faremo in questa fase”, ha assicurato Patuanelli. “Su questo ci sarà il dibattito ma soprattutto l’ascolto della scienza, dei medici”.
