Comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli La Gala: “la camorra è forte perché conta sull’indifferenza. Serve che tutti alzino la testa”

“La camorra è forte perché può contare sull’indifferenza e su coloro che, girandosi dall’altra parte, puntano il dito senza far nulla”. Queste le parole del generale Canio Giuseppe La Gala, comandante del Comando provinciale di Napoli commentando l’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, ha portato all’arresto di 21 persone legate al gruppo camorristico Sibillo e alla rimozione di oggetti e di un altarino dedicato alla memoria del 19enne Emanuele Sibillo, ucciso nell’estate 2015. “Con l’intervento di oggi non solo abbiamo liberato dalla morsa della camorra diversi commercianti, ma viene ulteriormente evidenziata la compattezza e la coesione fra tutti gli organi istituzionali per combattere in città tutti questi simboli presenti che esaltano il potere camorristico”. Rimozione di questi simboli che è avvenuta davanti agli alunni della scuola Teresa Confalonieri che si trova proprio di fronte al cosiddetto ‘palazzo della buonanima’ e che stavano entrando in classe. Il comandante dei carabinieri ha sottolineato la “necessità che tutti non abbassino la testa, a partire dalla società civile” e, citando le parole pronunciate, nei giorni scorsi, dall’arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia ‘quello che spaventa non è il rumore dei violenti, ma il silenzio degli onesti’, ha aggiunto: “Molti, purtroppo, si girano ancora dall’altra parte e la camorra si sente forte proprio su questo. E’, quindi, importante, che tutta la popolazione sia convinta che deve affidarsi alla magistratura e alle forze di polizia. La dimostrazione è l’operazione di oggi”, ha concluso La Gala.

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