D’Amore (direttore dell’ ASL Na 2 Nord) a TeleCapri: “Il Napoli non poteva partire, solo dopo giovedì sapremo se i contagi si saranno fermati”

Antonio D’Amore, direttore dell’Asl Napoli 2 Nord, è intervenuto in collegamento a Telecapri Onda Azzurra, la trasmissione in onda ogni martedi alle 21 su Telecapri (canale 19): «Il Napoli, come è previsto e come era doveroso fare, ha fatto comunicazione all’ASL della positività di un giocatore e poi scatta quello che è previsto dalle leggi di questo paese anche per salvaguardare i contatti stretti. Sono partite mail alle altre ASL in base al domicilio dei calciatori. Sono partiti gli isolamenti fiduciari e quindi c’era da restare presso il proprio domicilio. Noi segnaliamo alle autorità – polizia e carabinieri – e ai comuni tutti i positivi, in modo da monitorarne anche i movimenti. Questo va fatto di legge e prassi Se i nostri dipartimenti di prevenzione ed i nostri uffici dell’immunologia non lo avessero fatto si sarebbe determinata un’omissione di atti d’ufficio.

Se il Napoli fosse partito, le strutture competenti avrebbero inoltrato la segnalazione. Si rischia una sanzione o una denuncia penale. Il ritiro? Castel Volturno non è nel mio territorio, ora non so come sarà gestita. Ho letto che 5-7 giocatori della Juve hanno abbandonato la bolla, ci vorrebbe la segnalazione dell’Asl in questo caso. Strano che sia accaduto. Il protocollo figc non ha coinvolto le Asl? Non c’è bisogno, ci sono eminenti medici del Cts, solo che noi dobbiamo poi tutelare la salute di tutti una volta che emergono i positivi. Il Napoli rischia ancora contagi dopo il focolaio Genoa? Eh si, noi dobbiamo stare attenti ai tamponi che il Napoli effettuerà ogni 2 giorni. Per noi il caso indice è quello di Zielinski, risultato positivo giovedì. Vedremo cosa accadrà tra qualche giorno, almeno sino a giovedì: solo allora, se non ci saranno altri positivi, tireremo un sospiro di sollievo. Andando a Torino c’era il rischio di contagio? Assolutamente si, sono quei comportamenti precauzionali che si dovrebbero prendere, in quel caso nel protocollo è contemplato che ci sia un immediato isolamento della squadra. Per isolamento della squadra si intende certo che la squadra non viaggi, non prenda aerei, non vada nei ristoranti e negli alberghi».

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