Ercolano (Napoli), il panettiere che regalava il pane ora in piena emergenza Coronavirus, regala mascherine
Prima regalava rosette e sfilatini rimasti invenduti a chi ne aveva bisogno. Adesso, in tempi di emergenza coronavirus, confeziona mascherine con carta forno, elastici e spillatrice, con un metodo imparato sui tutorial che circolano in rete, e offre quelle alla sua clientela, un bene considerato ora molto più prezioso del pane. A raccontare la storia del panettiere napoletano Gino Varriale, una delle tante storie di mobilitazione e solidarietà, è il «Corriere della Sera». Gino gestisce una panetteria con la moglie Lisa a Ercolano, il suo è uno degli esercizi commerciali che possono rimanere aperti in base alle ultime disposizioni del governo. E chi va da lui può comprare il pane e avere anche le mascherine. «Ne avevo fatto centocinquanta, pensavo fossero sufficienti» dice, invece «me ne chiedono altre e mi sono rimesso al lavoro. Anche il parroco perché vuole distribuirle a chi non può comprarle». Per questo di notte fa il pane e di giorno le mascherine. «Dobbiamo essere uniti e solidali. La solidarietà è anche aiutare gli altri a proteggersi».
