Le malattie correlate al fumo uccideranno 7 mln di persone nel 2020

Scienziati ed esperti in sanità pubblica e politiche di controllo del tabacco stanno riaffermando con vigore la necessità, per oltre 1,1 miliardi di fumatori e per milioni di adulti che hanno abbandonato il fumo di sigaretta, di accedere a prodotti di nicotina più sicuri e adeguatamente regolati come il vaping (sigarette elettroniche), lo Snus svedese, i sacchetti di nicotina e i prodotti a base di tabacco riscaldato: un approccio chiamato riduzione del danno da tabacco. Quest’anno, il settimo Global Nicotine Forum (GFN), l’unica conferenza internazionale incentrata sul ruolo dei prodotti a base di nicotina più sicuri nella riduzione dei danni legati al fumo, è una conferenza gratuita online (giovedì 11/venerdì 12 giugno) a causa del COVID-19. Trenta esperti esploreranno una vasta gamma di argomenti relativi alla nicotina, comprese le ultime evidenze scientifiche disponibili sull’interazione tra nicotina, fumo e COVID-19; l’impatto della deliberata e continua errata attribuzione della cosiddetta crisi “EVALI” che ha determinato negli USA delle gravi lesioni polmonari, allo svapo di nicotina anziché al consumo illecito di THC; il panico morale per i bassi tassi di svapo giovanile, che hanno la precedenza sulla salute di milioni di fumatori e svapatori adulti, e l’effetto della Grande Filantropia sulla salute pubblica globale. Il fumo è la principale causa di malattie non trasmissibili (NCD). Uccide la metà di tutti coloro che fumano.

Lo studio Global Burden of Disease stima che il fumo abbia rappresentato direttamente 7,1 milioni di decessi prematuri nel 2017, con ulteriori 1,2 milioni di decessi attribuibili al fumo passivo. Da decenni si è a conoscenza che è la combustione del tabacco, e il rilascio e l’inspirazione del fumo, che causano le malattie fumo correlate. La nicotina in sé non è cancerogena. Il Royal College of Physicians del Regno Unito ha riconosciuto in un rapporto del 2016 che “qualsiasi rischio a lungo termine derivante dall’utilizzo di nicotina potrebbe avere conseguenze minime rispetto a quelle associate al fumo”. Gli sforzi per il controllo del tabacco condotti da agenzie internazionali come l’OMS hanno abbassato i tassi globali di fumo, sebbene resti ancora molto da fare. L’80% dei fumatori del mondo vive in paesi a basso e medio reddito, ovvero quelli meno in grado di attuare misure di controllo del tabacco e con i sistemi sanitari meno in grado di far fronte al peso della malattia del fumo. Molti fumatori possono smettere da soli o con terapie sostitutive della nicotina (NRT). Molti non possono o non sono in grado di accedere o permettersi tali terapie. Laddove disponibili e convenienti, i prodotti più sicuri a base di nicotina come i vaporizzatori e lo snus offrono ai fumatori più opzioni per abbandonare le sigarette. Le politiche internazionali di controllo del tabacco operano secondo criteri proibizionisti, nonostante gli approcci di riduzione del danno siano stati integrati con successo nella risposta a molti altri problemi di salute pubblica dagli anni ’80.

Il professor Gerry Stimson, direttore della conferenza della GFN, professore emerito all’Imperial College di Londra ed ex professore onorario presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha dichiarato: “La riduzione del danno da tabacco è una buona pratica di salute pubblica. Si concentra infatti sulle persone che sono importanti a questo proposito – le persone che fumano e le persone che sono passate ad una valida alternativa- e promuove e incoraggia il cambiamento. La riduzione del danno da tabacco non è antitetica al controllo del tabacco; dovrebbe farne parte. Attualmente, gli ostacoli alla diffusa adozione della riduzione del danno da tabacco tra le politiche di salute pubblica includono le fondazioni filantropiche statunitensi che, a causa di una visione miope delle strategie di controllo del tabacco, creano divisioni dove non ve ne dovrebbero essere, e le organizzazioni internazionali hanno aderito a una visione ristretta di ciò che definisce il successo. La comunità globale della sanità pubblica deve sviluppare più ambizioni su ciò che può essere fatto, nonché una buona dose di compassione per gli individui che vivono con le conseguenze dell’inazione, di cui circa sette milioni moriranno quest’anno. ”

Il professor David Sweanor, del Center for Health Law, Policy and Ethics presso l’Università di Ottawa, è relatore al GFN. Come avvocato, è stato determinante nella regolamentazione dei prodotti del tabacco e nelle cause legali contro le compagnie del tabacco. “I consumatori in molti paesi tra cui Svezia, Norvegia, Islanda e ora il Giappone hanno dimostrato di passare alle alternative alle sigarette quando ne hanno la possibilità. Immaginiamo cosa accadrebbe se le persone avessero accesso a una vasta gamma di alternative a basso rischio rispetto alle sigarette, se potessero ottenere informazioni sul rischio relativo e se potessero essere spinti verso tali opzioni attraverso una regolamentazione intelligente e proporzionata al rischio? L’opportunità che abbiamo è di cambiare radicalmente il corso della storia della salute pubblica, relegando le sigarette nel posacenere della storia “. Di solito, il GFN è finanziato esclusivamente dalle tasse di registrazione. Quest’anno viene offerto gratuitamente da parte degli organizzatori che ne sostengono il costo. L’evento ha una politica a porte aperte. I consumatori, i responsabili delle politiche pubbliche, gli accademici, gli scienziati e gli esperti di salute pubblica partecipano insieme ai rappresentanti di produttori e distributori di prodotti più sicuri a base di nicotina. Gli organizzatori dell’evento ritengono che il dialogo e l’impegno strategico di tutte le parti interessate coinvolte nell’uso, nel controllo e nella produzione di tabacco e nicotina siano l’unico modo per effettuare un cambiamento vero e sostenibile, sia per le pratiche del settore che per i risultati sulla salute pubblica legati al fumo.

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