Come rimettersi in forma a tavola dopo gli eccessi estivi

In vacanza, si sa, ci si concede qualche liberta’ in piu’…soprattutto a tavola: pranzi, cene, spuntini fuori pasto, il piu’ delle volte a base di cibi grassi o ricchi di zuccheri, che possono mettere a dura prova la linea. Ecco perche’, terminate le ferie, sempre piu’ italiani (oltre il 50%, secondo dati Coldiretti) dichiarano di aver bisogno di smaltire i chili di troppo accumulati nel periodo di riposo ed adottano un regime dietetico per “disintossicarsi” dagli stravizi, dai tanti (troppi) cibi consumati, dalle tante (troppe) calorie assunte. In questo scenario, i prodotti surgelati possono rappresentare un valido alleato di un’alimentazione sana e attenta al contenuto calorico, senza cadere nella monotonia o nella ripetitivita’. E questo spinge ora l’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – in collaborazione con un’esperta nutrizionista, Elisabetta Bernardi, a mettere a punto un vademecum di consigli utili per alimentarsi in modo equilibrato, anche chiamando in soccorso i prodotti “sottozero” – soprattutto vegetali e ittici – considerati “amici della linea”. E non e’ un caso che ad esempio gia’ da alcuni anni ormai negli Stati Uniti – da sempre all’avanguardia nel lanciare novita’ in materia di fitness e quindi di tendenze food – spopolano diete a base di ingredienti surgelati preparate da chef e nutrizionisti, come il piano alimentare studiato dall’American Frozen Food Institute (AFFI): un menu’ settimanale equilibrato e vario, da circa 1200 calorie giornaliere, che include molti piatti a base di verdure “sottozero” e di pesce surgelato, con un buon apporto di grassi polinsaturi e un basso valore di colesterolo. E cosi’ ecco 5 “regole d’oro” messe a punto da IIAS e nutrizionista che arrivano grazie al mondo dei surgelati per spostare l’ago della bilancia. Intanto, stop all”anarchia’ alimentare. “Al rientro dalle vacanze – sostiene la dott.ssa Bernardi – spesso e’ necessario rientrare anche nei giusti binari dal punto di vista alimentare. La crociera, il villaggio, l’albergo ‘all inclusive’, offrono buffet senza limiti che prevedono cibo a tutte le ore e spesso anche bevande alcoliche no stop in ogni momento della giornata. Un paradiso alimentare che pero’ rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti per arrivare in forma alla ‘prova costume’ e che ha come risultato quello di farci tornare a casa con piu’ kg di quando siamo partiti.

Tra colazione, pranzo, cena, aperitivi e spuntini vari, si possono assumere tra le 4 e le 5mila calorie ogni giorno: il doppio del nostro fabbisogno quotidiano. Pertanto e’ bene correre ai ripari, iniziando a tenere sotto controllo l’alimentazione e aumentando il consumo giornaliero di ortaggi e proteine magre, come quelle del pesce. Avere sempre a disposizione questi alimenti nel proprio freezer consente di consumarne la giusta quantita’”. Evitare le diete drastiche e i digiuni, che possono avere solo conseguenze deleterie; mentre, un regime alimentare bilanciato puo’ contribuire a rimettere in forma il nostro corpo in breve tempo. Si’ a frutta e verdura (meglio se 5 volte al giorno): “Per ritornare in forma, e’ molto importante – commenta Elisabetta Bernardi – mettere in tavola ogni giorno, per ogni componente della famiglia, almeno tre porzioni di frutta e due di ortaggi, che non devono necessariamente essere freschi o di stagione, ma possono essere anche surgelati. Pensare, infatti, che i cibi freschi siano piu’ sani e nutrienti di quelli surgelati e’ errato”. Un recente studio ha dimostrato che anche frutta e ortaggi surgelati hanno efficacia. Gli autori della ricerca hanno misurato, per oltre due anni, il contenuto nutrizionale di tre tipi di prodotti: ‘freschi’, ‘surgelati’ e ‘freschi ma a cinque giorni dalla raccolta’: broccoli, cavolfiori, fagiolini, piselli, spinaci, mirtilli e fragole surgelate avevano un contenuto di vitamina C, beta carotene e folati maggiore rispetto ai freschi conservati per qualche giorno. Terzo consiglio: si’ al pesce, fresco o surgelato: “Per rispettare un regime alimentare ipocalorico ed equilibrato – continua la nutrizionista Bernardi – sarebbe auspicabile consumare pesce almeno 2 volte a settimana. Anche in questo caso, non e’ fondamentale mangiarlo necessariamente fresco, se non si ha il tempo di recarsi in pescheria abitualmente per acquistarlo, ma anche quello surgelato rappresenta un’alternativa piu’ che valida. I prodotti ittici “sottozero”, infatti, preservano valori nutrizionali paragonabili a quelli dei prodotti freschi, ci consentono di risparmiare e infine non producono scarti alimentari”.

 Non manca l’invito ad avere misura nelle porzioni: “All’interno di ogni regime alimentare – sostiene la nutrizionista – le quantita’ prescritte dovrebbero essere rispettate con precisione. I prodotti surgelati hanno il grande vantaggio di riportare, su ogni confezione, il relativo apporto energetico e nutrizionale, consentendo di tenere sempre sotto controllo la quantita’ di energie e nutrienti che si stanno assumendo. Rispettando le giuste porzioni, abbiamo la possibilita’ di mantenere in salute non solo noi stessi, ma anche l’ambiente che ci circonda”. Da questo punto di vista, i prodotti surgelati sono un alleato formidabile, perche’ si trovano in confezioni gia’ equilibratamente porzionate. Infine l’immancabile invito a fare sport, e comunque a muoversi, ad evitare la sedentarieta’. “Attivita’ fisica e corretta alimentazione: e’ questo il binomio vincente per ritornare in forma – conclude Elisabetta Bernardi – La dieta mediterranea, che predilige un’alimentazione ricca di carboidrati complessi, fibra, proteine magre e l’olio extra vergine di oliva come condimento principale, risulta essere una delle migliori per ‘spostare l’ago della bilancia’ a nostro favore, oltre che per proteggere la nostra salute. Ma la dieta da sola non basta; deve essere sempre accompagnata da uno stile di vita ‘attivo’: per raggiungere risultati ottimali, e’ sufficiente camminare a passo svelto per almeno 150 minuti a settimana. Secondo recenti studi sembrerebbe, infatti, che stare sotto il livello di 150 minuti a settimana non modifichi significativamente il proprio peso; livelli al di sopra di questa soglia determinano modesti decrementi (2-3 kg), mentre livelli compresi tra i 225 e i 420 minuti dimostrano un calo ponderale dai 5 ai 7,5 kg, a dimostrazione della probabile esistenza di un rapporto ‘dose – risposta’ nel praticare attivita’ fisica”.

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