Auguri di Buon compleanno all’inossidabile Brigitte Bardot. Dal 1962 è un’attivista per i diritti degli animali dopo il suo abbandono del cinema avvenuto nel 1973

Brigitte Anne Marie Bardot, anche conosciuta come B.B., e “Bri-Bri” da bambina  è un’attrice, ex modella, cantante e attivista francese. Compie oggi 86 anni. Dopo gli esordi come danzatrice classica, diviene prima modella, posando per svariate copertine di riviste di moda, quindi attrice e infine, dal 1962, anche cantante. Negli anni del successo si consacrò come un’icona sexy. Dal 1962, inoltre, è un’attivista per i diritti degli animali, attività che l’ha assorbita completamente a partire dal suo abbandono del cinema avvenuto nel 1973.

La sua prima apparizione sul grande schermo risale al 1952 con il film Le Trou Normand. La prima esperienza non si rivela facile per l’attrice, che ha accettato solo per il compenso di 200.000 franchi, ciononostante accetta un nuovo film dove è già protagonista: Manina ragazza senza veli. Pur in un periodo di grande sviluppo del cinema europeo, la sua ascesa è comunque straordinaria: è una delle poche attrici europee a catturare l’attenzione dei mass media negli Stati Uniti. Lei e Marilyn Monroe diventano icone della sessualità femminile degli anni cinquanta e degli anni sessanta e ogni sua apparizione pubblica negli Stati Uniti viene seguita dai mass media. Proprio grazie a questo film, così come le sue apparizioni a Cannes e in numerosi album fotografici, contribuiscono alla diffusione del bikini. Brigitte è anche una delle prime a esibire, in qualche occasione, il monokini. In Francia, dove il topless è già allora abbastanza comune, la cosa non suscita particolare scalpore, ma negli Stati Uniti d’America viene considerata scandalosa. La moda eccentrica degli anni sessanta le si addice tanto da diventare, al pari di Marilyn Monroe e Jackie Kennedy, un soggetto dei dipinti di Andy Warhol. I suoi film dei primi anni cinquanta sono per lo più storie romantiche poco impegnate, alcune delle quali a sfondo storico, in cui Bardot interpreta spesso la parte di un’ingenua eroina o di una sirena d’amore. Appare in piccole parti in tre film in inglese: Elena di Troia (1956), prodotto dalla Warner Bros., in cui, dopo aver quasi ottenuto la parte di protagonista, appare invece come ancella di Elena; Atto d’amore (1954) e la commedia Dottore in alto mare (1955), entrambi accanto a Dirk Bogarde. Dopodiché anche i suoi film in francese vengono distribuiti internazionalmente.

Ma Roger Vadim non è soddisfatto di ciò: in questi anni i registi e le star francesi della Nouvelle Vague sono molto apprezzati a livello internazionale, ed egli pensa che Bardot non sia adeguatamente valorizzata. Cercando di promuoverla come attrice impegnata, la scrittura così in Piace a troppi, dove recita accanto a Jean-Louis Trintignant. Il film, che narra la storia di una disinvolta adolescente che vive in una piccola e rispettabile cittadina, diventa un grande successo internazionale, trasformando l’attrice in una celebrità mondiale. In questo periodo girano voci di una sua relazione con il co-protagonista Trintignant, che poi si riveleranno fondate. Il film, spesso ritenuto, a torto, il suo primo lavoro (in realtà era il diciassettesimo) la lancia nel grande cinema. Vadim le procura inoltre un invito a Hollywood, dove viene giudicata troppo risqué da gestire: il cinema statunitense è ancora sotto le ferree regole del Codice Hays e perciò sono favorite attrici acqua e sapone come Doris Day, che rappresenta la perfetta moglie americana, mentre già Jane Russell, che in La linea francese (1953) mostra l’ombelico, viene considerata aver osato troppo. L’erotismo vellutato di Brigitte Bardot in Mademoiselle Pigalle (1956) va bene al box office, perché chiaramente etichettato come “europeo”. Peraltro la limitata conoscenza dell’inglese da parte di Bardot e il suo forte accento, delizioso alle orecchie degli uomini, non la favoriscono certo durante il suo soggiorno hollywoodiano. Ad ogni modo, una volta rientrata in Europa, la sua immagine pubblica ne trae giovamento, e quando, all’inizio degli anni sessanta, Hollywood cede per qualche tempo il passo, Brigitte Bardot viene indicata come dea del sesso del decennio. Questo è anche un periodo di disaccordi sulla direzione da dare alla sua carriera: i suoi film acquistano spessore, ma ciò la sottopone a una maggiore pressione, dal momento che, pur inseguendo l’approvazione della critica, gran parte del mondo continua a vedere in lei una modella glamour. La verità (1960), diretto da Henri-Georges Clouzot, si rivela un film doloroso ma al contempo molto importante per la sua carriera. Durante la lavorazione trascura la famiglia (il marito malato e il figlio appena nato), il regista si rivela molto esigente nei suoi confronti e lei inizia una relazione con il protagonista Sami Frey. Tutto questo influisce sulla sua recitazione anche perché il suo personaggio ha diversi punti in comune con lei, soprattutto l’assoluta voglia di libertà che il mondo benpensante borghese vuole soffocare. Poco dopo la fine delle riprese infatti tenta il suicidio. Il film comunque si rivela un grande successo e la sua interpretazione molto apprezzata dalla critica e dal pubblico. Vita privata (1961), diretto da Louis Malle, contiene più di un elemento autobiografico. La scena in cui, rincasando, il personaggio interpretato da Bardot incontra una signora di mezz’età che la insulta, è basato su un episodio realmente accaduto, e getta una luce sugli aspetti meno noti della celebrità a metà del XX secolo. Poco tempo dopo, Brigitte Bardot si ritira nel Sud della Francia e in quel periodo tenta il suicidio, ma nei primi anni sessanta, in piena rivoluzione sessuale, il suo stile di vita apparve più normale e la pressione su di lei comincia ad attenuarsi.

Nel 1965 appare nel ruolo di sé stessa nel film Erasmo il lentigginoso (Dear Brigitte), a fianco di James Stewart. Nel corso degli anni sessanta, compare in film patinati come Viva Maria! (1969) e muove i primi passi nella musica pop, vivendo fino in fondo il suo ruolo di icona femminile. Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, Brigitte Bardot annuncia il suo ritiro dalle scene, dopo aver girato più di cinquanta film e inciso diversi album discografici. Nello stesso anno posa nuda sul numero di settembre dell’edizione italiana di Playboy.

Redazione

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