Gerry Scotti, pseudonimo di Virginio Scotti compie oggi 64 anni. E’ un conduttore televisivo, conduttore radiofonico, attore ed ex politico italiano. È noto anche con l’appellativo di Zio Gerry, e, soprattutto in passato, di Dottor Scotti o Signor Scotti. Come conduttore (e nelle ultime stagioni anche giudice) ha all’attivo al 2019 circa 700 prime serate e oltre 8000 puntate di programmi in day time sulle reti Mediaset. Virginio Scotti nasce a Camporinaldo (frazione di Miradolo Terme in provincia di Pavia) il 7 agosto 1956, prendendo il nome di un suo zio. Il padre Mario è un operaio che lavora alle rotative del Corriere della Sera, mentre la madre, di Miradolo Terme, è una casalinga. Dopo alcuni anni dalla nascita del loro figlio, la famiglia Scotti si trasferisce a Milano. Frequenta il liceo classico[2] e poi s’iscrive a giurisprudenza, senza però completare gli studi, fermandosi a soli due esami dal titolo. Nel 1991 si è sposato con Patrizia Grosso dalla quale si è poi separato nel 2002 e ha infine divorziato nel 2009.[4] I due hanno avuto un figlio, Edoardo, nato il 10 marzo 1992; il 21 maggio 2009 manda una lettera al direttore del Corriere della Sera in cui manifesta la sua approvazione per l’apertura della Chiesa cattolica nei confronti dei divorziati auspicata dal cardinale Carlo Maria Martini.
Gerry (che inizialmente si fece chiamare Gary) inizia la sua carriera radiofonica a Radio Hinterland Milano2. A fine anni settanta passerà a Radio Milano International con le rubriche Il mercatino delle pulci, dove leggeva messaggi di persone che vendevano o cercavano cose usate, e poi Il puntaspilli, rubrica di annunci, per poi diventare una delle voci di punta della radio con il programma La mezz’ora del fagiano. Nel periodo estivo del 1982 Gerry approda a Radio Deejay dopo essere stato chiamato da Claudio Cecchetto. Prima dell’incontro con quest’ultimo Scotti aveva lavorato contemporaneamente per Radio Milano International e un’agenzia per la quale inventava testi e campagne pubblicitarie. Il responsabile di quest’agenzia gli aveva appena prenotato un biglietto aereo per gli Stati Uniti, dove si sarebbe dovuto recare per prendere parte a un corso di regia televisiva, ma arriva la telefonata di Cecchetto, che riesce a convincerlo a restare in Italia con una proposta interessante: diventare la prima voce di Radio Deejay. In riguardo ha raccontato: “Avevo un ottimo stipendio, un sacco di benefit, persino il dentista pagato. Così, quando dissi a casa che volevo darmi allo spettacolo, per poco a mia mamma non prendeva un coccolone”. Proprio grazie a Radio DeeJay non solo arriva al grande pubblico, ma sbarca anche in televisione con DeeJay Television. Lascerà questa radio solo nel 1988 per andare a RDS, dove rimarrà solo sei mesi. All’inizio del 2006, dopo quasi vent’anni, torna in radio con Il quesito del fagiano, in onda su R 101 (che non è altro che la sua vecchia Radio Milano International), ed entra nel CdA della Monradio S.r.l. (la società Arnoldo Mondadori Editore nata per la gestione dell’area radiofonica), dove viene nominato vicepresidente. Nell’autunno 2006 è in onda con Sbanca 101, riproposizione del suo quiz Passaparola in radio. In inverno-primavera 2007 conduce Regalo di compleanno. Dal giugno 2007 è presidente della Monradio srl. Nell’autunno 2007 torna con Sbanca 101. Dal gennaio fino a giugno 2008 è in radio con Smile. Nel 2007 è premiato con la Radiogrolla, il Premio Saint Vincent per la Radio, per la categoria miglior voce maschile. Dall’autunno 2008 a gennaio 2011 è in radio con un programma di musica in onda il sabato, e in replica la domenica, chiamato 101%. Nel gennaio 2012 rassegna le dimissioni da presidente per troppi impegni televisivi.
Gerry Scotti conduce quiz, varietà e talent show, ma recita spesso anche in sit-com o film TV. Ha sempre presentato su Mediaset, e l’azienda di Cologno Monzese lo considera un suo personaggio di punta e di spicco, richiamandolo spesso in occasione di crisi di ascolto o di insuccessi di trasmissioni. Mike Bongiorno, il re dei presentatori televisivi, lo considerava il suo erede. Titolo confermato anche dalla gente: secondo la società di sondaggi SWG, per conto del settimanale Oggi, Gerry per il 58% dei telespettatori intervistati è l’erede televisivo di Mike Bongiorno. Nel 2010 ha dichiarato di volersi ritirare dal mondo televisivo intorno ai 60 anni di età. Poco prima di compiere 60 anni ha però deciso di continuare a fare televisione.
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