L’ipotesi è che i materiali pericolosi che si sono sprigionati nell’aria possano avere effetti a lungo termine mortali. È “inaccettabile”, ha scritto il presidente Aoun in un tweet, che 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio fossero tenute immagazzinate in condizioni non sicure. Un’inchiesta è stata aperta per appurare l’accaduto.
Intanto i soccorsi continuano a lavorare tra le macerie e per cercare possibili sopravvissuti. La deflagrazione – avvenuta in più fasi, come mostrano diversi video pubblicati on line – ha devastato molti degli edifici vicini al magazzino e in particolare uno, di tre piani, è crollato. Si cercano quindi persone intrappolate sotto le macerie. “Le nostre squadre sono ancora impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nelle zone circostanti” al luogo delle esplosioni, ha reso noto la Croce Rossa libanese in un comunicato.
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